

In corso lo spoglio per le elezioni regionali. Tredici milioni gli elettori chiamati a decidere i nomi dei nuovi governatori di Veneto (4 milioni di elettori), Campania (5 milioni di elettori) e Puglia (circa 4 milioni di elettori). Il favorito per la successione a Zaia in Veneto è Alberto Stefani (59-63%), mentre nella corsa in Campania è avanti Fico (56-60%) e in Puglia in pole position c'è Decaro, tra il 64 e il 68%. Netto calo dell'affluenza nelle tre Regioni, dai 10 ai 16 punti percentuali in meno rispetto all'ultima tornata elettorale. È del 44,06% l’affluenza alle urne totale per le elezioni regionali in Campania. Un’affluenza che è in calo rispetto alla precedente del 2020 quando alla stessa ore alle urne si era recato il 55,52% degli aventi diritto. In particolare a Salerno e provincia sono andati già a votare il 44,60% (contro l’57,10% della precedente tornata elettorale regionale). Nel Comune di Napoli l'affluenza al voto è stata per le Regionali al di sotto del 40 per cento. Si è recato alle urne infatti il 39,59%: gli elettori sono stati 301.870 rispetto alla platea di 762.493 elettori. Alle precedenti Regionali aveva votato il 46,10%.
FIRST DAY
Come prevedibile, la prima giornata di voto si chiude con un netto calo dell’affluenza in Campania e in provincia di Salerno, in linea con il dato nazionale. Alle 23 di ieri in Campania solo il 32,07% si è recato alle urne, a fronte del 38,91% della precedente tornata elettorale. Il dato più basso si registra a Benevento con il 28,93% degli aventi diritto, contro il 36,22% delle scorse regionali, con un crollo di circa otto punti percentuali. Segue Avellino che fa segnare una percentuale del 29,92% a fronte del 37,01%; poi Salerno con il 31,85% rispetto al 39,62% precedente; Napoli con il 32,24% contro il 38,85% e Caserta che, pur avendo il dato più alto con il 34,09%, mostra comunque un deciso calo rispetto al 40,20% passato. In provincia di Salerno. Nel Salernitano il dato più alto si registra a Sant’Egidio del Monte Albino: alle urne, fino alle 23 di ieri, il 46,22%, pur segnando un lieve calo rispetto al 49,41% della precedente tornata. Segue Corbara con il 42,96% degli aventi diritto (contro il 46,44% precedente). Il dato più basso si registra invece a Gioi con il 17,76% (contro il 22,31% della volta scorsa); seguono Alfano (17,77%) e Campora (17,89%).
Tra i grandi comuni, Salerno città registra un’affluenza del 36,51%, mentre alle scorse regionali era del 40,71%; Agropoli 29,94%; Battipaglia 31,14%; Bellizzi 39,86. Crollo clamoroso a Cava de' Tirreni: alle urne solo il 36,59% a fronte del 52,17%. A Eboli, alle 23 di ieri, il dato è del 32,88%; 35,37% a Baronissi; 30,24% a Capaccio Paestum; 38,51% a Fisciano; 37,69% a Mercato San Severino; 37,61% a Nocera Inferiore; 39,40% a Nocera Superiore. Crollo rilevante anche a Pagani, che segna solo il 32,17% degli aventi diritto mentre cinque anni fa superava il 50%. Pontecagnano Faiano registra il 32,92%; 30,64% a Sala Consilina; 32,10% a San Marzano sul Sarno; 38,69% a San Valentino Torio; 30,92% a Sarno. Inverte il trend il Comune di Montano Antilia che, a differenza della maggior parte dei centri, recupera qualche punto attestandosi al 27,74% contro il 27,68% precedente. Stessa situazione per il Comune di Pollica: il 26,41% degli elettori ha già votato, rispetto al 25,03% della precedente tornata. Recupero significativo anche a Romagnano al Monte che segna il 36,18% contro il 32,26% precedente e a Roscigno che raggiunge il 32,24% mentre alle scorse regionali, alla stessa ora, era al 28,62%.
FONTE: TGCom24/Cronache
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