

di Massimiliano Catapano
La Salernitana non va oltre l’1-1 in casa: Potenza passa in vantaggio al 77′ con Schimmenti, pari granata all’85′ con Ferrari (foto Us Salernitana). Vetta agganciata dal Catania: 31 punti per entrambe. Di seguito le pagelle granata:
Donnarumma 6,5 - Tiene la barca a galla nei momenti più scomodi: riflesso felino su Siatounis nel primo tempo, chiusura enorme su Selleri quando il match rischia di scappare. Sul diagonale di Schimmenti è tradito dall’inerzia dell’azione e dall’imbucata alle spalle della linea: non ha colpe, anzi firma due interventi da portiere di vertice.
Matino 6,5 - Aggressivo, pulito nelle prime uscite palla al piede, mette fisico su Petrungaro e si prende anche la licenza del tiro (di poco a lato). Finchè resta in campo è il riferimento difensivo più affidabile. Si fa male ed esce: l’assetto dietro perde una quota di sicurezza. (dal 27′ st Coppolaro 5,5 - Entra a freddo in una fase complicata: prova a mettere ordine ma viene preso nel treno del gol ospite, dove tutta la linea si allunga. Non demerita, non incide).
Golemic 6 - Ruvido quanto basta nei duelli, onesto nel pulire l’area. Per un’ora Anatriello vede pochi palloni. Quando il Potenza trova campo in transizione, anche lui deve rincorrere: compito svolto senza errori gravi.
Anastasio 4 - Gara storta dall’inizio alla fine. Forzature da fuori senza costrutto, piazzati pretesi e poco efficaci, letture difensive in ritardo: Schimmenti lo punta e lo supera più volte, fino all’azione del vantaggio. Prestazione che pesa.
Ubani 5 - Alterna: salva un gol fatto con un tackle provvidenziale su Petrungaro (gesto tecnico da applausi), ma prima e dopo lascia troppi corridoi, giallo ingenuo, qualche cross sbagliato e una palla sanguinosa persa in uscita. Il saldo finale pende verso il negativo. (dal 37′ st Frascatore s.v. - Dentro per ridisegnare la corsia a caccia dell’assalto finale: minutaggio ridotto, impronta non valutabile).
Tascone 5,5 - Avvio diesel, cresce senza mai accendersi davvero. Frequenta l’area avversaria ma non trova né il filtrante, né la conclusione. In coda sceglie il male minore: fallo da ultimo uomo su Bruschi per evitare il peggio. Rosso che però peserà.
De Boer 6 - Regista basso ordinato al rientro. Semplifica il primo passaggio, batte corner (uno rischia di innescare la ripartenza avversaria) e accompagna la manovra con un paio di inserimenti, uno dei quali libera Liguori al tiro. Autonomia comprensibilmente limitata. (dal 37′ st Ferraris s.v. - Si affaccia subito con una conclusione alta: volenteroso, poco tempo per incidere davvero).
Capomaggio 5,5 - Luce intermittente. Discreta verticalizzazione in avvio, poi spreca l’occasione più pulita del primo tempo spedendo alto con la porta “aperta”. Qualche accelerazione, ma nella ripresa cala e si perde in tocchi leziosi e letture sbagliate.
Villa 6 - Parte bene: gamba, coraggio sulla fascia, un gol sul secondo palo annullato per fuorigioco. Giallo fiscale che lo condiziona, poi il problema muscolare lo ferma. Peccato, era entrato nel match con piglio giusto. (dal 5′ st Achik 5 - Cross telefonati, qualche controllo impreciso quando avrebbe spazio per far male. Volenteroso ma poco lucido nell’ultimo passaggio: serata no).
Liguori 5,5 - Si vede e come: imbecca Inglese (4′), prova la sventola da fuori (Cucchietti respinge), attacca la profondità. Ma l’errore grosso è a inizio ripresa: pallone d’oro “ciccato” in area. Mezzo voto in meno per quell’occasione. (dal 28′ st Ferrari 7 (MVP) - Impatta e cambia l’inerzia: fa a sportellate, tiene alta la squadra e soprattutto trova il pari con un tocco di punta da centravanti vero. Presenza, peso specifico e freddezza: il punto è soprattutto suo).
Inglese 5,5 - Parte forte (tiro di prima, bravo Cucchietti) e sfiora di testa il vantaggio su corner. Poi si spegne, perde una palla sanguinosa che innesca il contropiede lucano e fatica a fare da riferimento. L’assist per Ferrari alza il voto, ma resta sotto la sufficienza piena.
All.: Raffaele 5,5 - Costruisce un primo tempo da squadra adulta (volumi e 11-1 nei corner), ma i cambi arrivano tardi e la gestione della fascia mancina con Anastasio in difficoltà diventa un tema. La mano c’è, la brillantezza di alcuni uomini-chiave no. Il pari salva la vetta (condivisa) ma non cancella i campanelli.
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