

Nonostante le note difficoltà strutturali e logistiche, continua l'impegno della Nautilus Civitavecchia per portare avanti il progetto sportivo e sociale che ha toccato l'apice anche in anticipo rispetto alla tabella di marcia con la promozione in A1. Salvare la categoria sarà un'impresa ma la compagine verdeblu non molla la presa e si prepara al già decisivo confronto con la Locatelli Genova con l'intento di conquistare i primi, storici, 3 punti in massima serie. L'inedito derby di sabato scorso con la Sis Roma ha visto in vasca tra le ex di turno Martina Abrizi, prodotto del vivaio giallorosso ed ora nelle fila civitavecchiesi dopo una buona stagione individuale a Tolentino al di là del risultato sportivo: "Tolentino è stata un'esperienza fantastica, mi sono sentita subito a casa e ho trovato un gruppo splendido, la società e il presidente Mario Foglia mi hanno accolto a braccia aperte e sin da subito ho avuto un intesa con l'allenatore Luca Caprioli. Sicuramente ero già a conoscenza che sarebbe stata un'impresa difficile mantenere la categoria di A2 ma abbiamo lottato fino alla fine sempre unite e dandoci reciproca forza e coraggio nell'affrontare le sfide domenicali. La stessa cosa vale nell'affrontare il percorso intrapreso con Civitavecchia, l'A1 è a prescindere formativa".
Sin dalle prime bracciate, l'attaccante romana condivide gli impegni in vasca con quelli sui libri: "Sicuramente coinciliare sport, studio e lavoro è impegnativo ma allo stesso tempo ti riempie le giornate e hai sempre qualcosa da fare. Io do molta importanza a entrambi e metto sempre la mia applicazione e voglia di sacrificio, anche se a dirla tutta alcune volte mi ritrovo a studiare la notte!".
Un amore a prima vista ereditato in famiglia: "La mia passione per la Pallanuoto nasce e si sviluppa alla Sis Roma in quanto mia sorella Chiara giocava con loro. Inizialmente facevo Nuoto e con il passar del tempo ho iniziato ad appassionarmi sempre di più guardando le sue partite, la prima calottina l'ho messa all’incirca a 6 anni e continuo a tenermela ben stretta fino ad oggi e in futuro. Per quanto riguarda il ruolo nasce spontaneo, sono sempre stata una giocatrice esterna, di movimento (4/5) poi con l'aiuto dei miei allenatori ho migliorato gli aspetti tecnici e sopratuttto l'uno contro uno e lo smarcamento anche se c'è sempre da imparare e sono sempre pronta al cambiamento e a future sfide".
Reduce dagli Europei Under 18 a Malta, la classe 2007 vanta già un curriculum importante con il baby Setterosa: "Il ricordo sportivo al quale sono più legata è senza alcun dubbio il primo evento con la Nazionale italiana, cioè l'Europeo a Zagabria 2023 anche se il Mondiale in Turchia a Manisa 2024 non è stato da meno. Ricordo ancora oggi l'ansia e l'adrenalina di quando canatavo l'inno dìItalia, sicuramente è un'emozione per ogni atleta, tengo stetto a me ogni ricordo e spero di rivivere le stesse emozioni il più presto possibile. Grazie alla Pallanuoto ho cementato rapporti umani significativi, non ho una compagna preferita o che mi ha lasciato di più il segno, perchè farei un torto a tutte le compagne con cui ho giocato insieme a partire dalla Sis Roma in avanti (vanta anche un'esperienza in prestito alternativo al Circolo Villani), anche per le avversarie porto molto rispetto e stima a tutte".
L'attenzione è rivolta al presente ma lo sguardo si proietta anche al futuro: "I sogni individuali sono molti ma uno dei principali è arrivare in Nazionale maggiore (penso che sia il sogno di ogni atleta) e l'evento più importante sicuramente sono le Olimpiadi. Lavorerò duramente per giocarmi l'opportunità di vivere esperienze del genere". Il talento sicuramente non manca, la determinazione pure: Martina Abrizi rilancia le sue ambizioni, vive un presente di battaglie per costruirsi un futuro vincente.
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