

di Massimiliano Catapano
Una carrozzina rubata dal bagagliaio dell’auto parcheggiata in strada e, subito dopo, la richiesta di rimborso quasi integrale del presidio sanitario. È quanto sta vivendo una famiglia di Pagani, che da ieri si definisce "doppia vittima": prima dei ladri, poi della burocrazia. Secondo quanto ricostruito, la madre dell’uomo con disabilità ha scoperto il furto al rientro verso l’auto: la carrozzina, regolarmente riposta nel portabagagli, era scomparsa. Questa mattina il padre ha formalizzato la denuncia presso i Carabinieri, chiedendo che si faccia piena luce sull’accaduto e che si tenti il recupero del dispositivo. La carrozzina era stata fornita dall’Asl di Salerno come ausilio protesico. Proprio qui nasce la seconda ferita: i genitori raccontano che, nelle ore successive, si sono sentiti richiedere dall’azienda sanitaria il pagamento del mezzo - pari a quasi 1.500 euro - perchè l’ausilio, a giudizio dell’ente, non sarebbe stato custodito in un luogo ritenuto "sufficientemente sicuro".
Una motivazione che la famiglia respinge con decisione: "Abbiamo subito un furto e ora ci chiedono pure di pagare. Non è uno smarrimento, non è negligenza: è criminalità". Intanto l’uomo è rimasto senza la propria carrozzina, con pesanti ripercussioni sulla quotidianità e sulla mobilità personale. Sul piano investigativo, i Carabinieri hanno acquisito la denuncia e stanno valutando eventuali immagini di videosorveglianza della zona per individuare movimenti sospetti nelle fasce orarie utili. L’ipotesi è quella di un furto mirato dell’ausilio prelevato dal bagagliaio. Il caso riaccende un tema noto: la tutela degli ausili per persone fragili, spesso costosi e difficili da sostituire con rapidità, e la necessità di procedure più eque nelle fasi post-evento, quando le famiglie sono già provate dal danno.
Chiedere quasi 1.500 euro di rimborso a chi ha appena subito il furto dell’unico mezzo di autonomia è, francamente, una scelta che non regge nè sul piano umano né su quello dell’opportunità istituzionale. Non è colpa del disabile se esistono persone che arrivano a rubare una carrozzina dal bagagliaio di un’auto in sosta. In casi così, un sistema sanitario vicino ai cittadini dovrebbe attivare subito soluzioni di emergenza e tutela, non aggiungere umiliazione alla perdita.
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