

Si terrà il 20 novembre alle ore 9.30, presso l’Aula Cilento dell’Università degli Studi di Salerno, la presentazione del Commento alla Divina Commedia – Inferno, Purgatorio, Paradiso del prof. Mario Aversano, edito da Rubbettino. L’iniziativa, che riconosce crediti formativi ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado, vedrà la partecipazione di numerose autorità accademiche e rappresentanti del mondo della cultura. L’incontro sarà coordinato dal prof. Carlo Santoli, direttore della rivista "Sinestesie". Dopo l’apertura dei lavori, porteranno i saluti istituzionali il rettore prof. Virgilio D’Antonio, il direttore del Dipartimento di Studi Umanistici prof. Carmine Pinto, la prof.ssa Rosa Giulio, del Direttivo nazionale dell’ADI, la prof.ssa Domenica Falardo, coordinatrice della Sezione di Italianistica, la prof.ssa Irene Chirico, direttrice scientifica della "Lectura Dantis Metelliana", la prof.ssa Silvia Siniscalchi, presidente della sezione Campania dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia, e il prof. Vincenzo Salerno, direttore del Centro interdipartimentale di ricerca "Alfonso Gatto".
Il programma scientifico si preannuncia altrettanto ricco: l’introduzione sarà affidata al prof. Alberto Granese, ordinario di Letteratura italiana. Seguiranno gli interventi del prof. Luca Aversano (Università "Roma Tre"), di Francesco De Feo, Abate di Santa Maria di Grottaferrata, della prof.ssa Maria Pia Garofalo, direttore artistico del “Cilento Opera in Festival”, e del prof. Vincenzo Aversano dell’Università di Salerno. Le conclusioni saranno nuovamente a cura del prof. Granese. Durante l’evento sarà inoltre proiettata un’intervista all’autore, Mario Aversano. L’iniziativa è patrocinata dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Salerno (DIPSUM), dalle Edizioni Sinestesie, dalla Lectura Dantis Metelliana, dal Centro di ricerca "Alfonso Gatto" e dalla sezione Campania dell’Associazione Insegnanti di Geografia.
La sinossi dell’opera evidenzia la portata innovativa del lavoro di Aversano: oltre mezzo secolo di studi ha permesso al professore di sviluppare una profonda competenza biblico-patrologica e un rigoroso approccio statistico-strutturale, grazie ai quali ha potuto individuare connessioni interne ed esterne al testo dantesco finora poco esplorate. Il suo "Gran Commento" propone una nuova prospettiva esegetica, capace di rivelare significati inediti di canti, versi e singoli lemmi, configurandosi come una vera e propria "rivoluzione copernicana" nell’interpretazione della Commedia. Al centro del lavoro emerge l’idea di Dante come promotore di un Galateo della Pace, una teologia politica che mira a ricomporre il rapporto tra cultura e potere attraverso la concordia e la giustizia divina. Emblematico, in tal senso, è il rimando all’Affresco del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti, evocato come chiave interpretativa allegorico-escatologica dell'opera dantesca.
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