

di Massimiliano Catapano
Il Pompei sbanca Fasano, in pieno caso Loiodice, e riscrive la propria classifica con una domenica da ricordare. Finisce 2-3 per i rossoblu al "Vito Curlo": sotto nel punteggio e più volte sul punto di cedere alla capolista, la squadra di Luca Fusco (foto Il Cigno Art) rovescia l’inerzia nel finale con lucidità e convinzione, segni distintivi del nuovo corso in panchina. È un successo pesantissimo, il secondo acuto della stagione, figlio di una gara preparata con coraggio e letta con mano ferma dal tecnico salernitano, che in appena due partite (una sconfitta all’esordio, poi il colpo esterno) ha trasmesso idee semplici e ferocia competitiva a un gruppo reduce da settimane complicate. Fusco, salernitano classe 1977, non ha bisogno di presentazioni: storico difensore e capitano della Salernitana, oltre 200 presenze in maglia granata, protagonista di promozioni e stagioni di trincea, oggi allenatore con licenza UEFA A e lunga esperienza tra prime squadre e settori giovanili. Il suo profilo - temperamento, organizzazione, cultura del dettaglio - è l’identikit perfetto per un Pompei che aveva urgenza di identità.
La partita
Pronti-via e il Pompei colpisce: Maione apparecchia dalla destra, Mendoza è puntuale all’appuntamento e firma lo 0-1. La capolista non accusa il colpo e impatta subito: corner dalla sinistra, stacco perentorio di Tangorre per l’1-1. Il sorpasso pugliese arriva al 28’: transizione rapida, Barranco rifinisce per Corvino che davanti a D’Agostino non sbaglia. I rossoblù però restano in partita – pericoloso Ziello prima dell’intervallo – e nella ripresa soffrono quando serve (doppio legno di Pinto), aspettando il momento giusto. Quel momento arriva a dieci dalla fine: Maione si avventa su una palla vagante in area e fa 2-2. L’inerzia gira, Fusco attinge dalla panchina e il Pompei ci crede fino all’ultimo respiro. In piena Zona Cesarini, da una mischia su corner spunta Baumwollpinner, già protagonista della promozione dei mariani in D: deviazione sporca ma decisiva, 2-3 e gelo sul "Curlo". È il sigillo di una rimonta costruita con organizzazione, cambi azzeccati e personalità.
Cornice e peso specifico
Il valore dell’impresa è doppio: arriva in casa della capolista del girone H e in un momento in cui al Pompei servivano punti e fiducia. Con questi tre, i rossoblù si rimettono in carreggiata in zona salvezza: la classifica li vede al 17° posto a quota 9, ma il successo in Puglia può rappresentare una svolta psicologica e tecnica.
Il segno di Fusco
A colpire è soprattutto la traccia dell’allenatore: blocco squadra corto, esterni generosi nelle due fasi, letture in corsa efficaci (spinta dalle corsie nel finale, palle inattive preparate). È il manifesto del Fusco-calciatore trapiantato sul Fusco-allenatore: carisma sobrio, ordine, intensità. Non a caso, parliamo di un ex capitano simbolo della Salernitana, abituato a guidare i compagni nei momenti di frizione. Per il Pompei, che rincorre continuità, è la base da cui ripartire.
Il Pompei non batte soltanto la capolista: batte la propria paura. La squadra esce dal "Curlo" con tre punti, una dichiarazione d’intenti e un allenatore forte della sua storia che ha già impresso un cambio di marcia. Se l’impresa di Fasano sarà l’inizio di una risalita lo diranno le prossime settimane, ma il segnale è chiaro: con Luca Fusco al timone - ex capitano e bandiera che conosce la fatica e la gloria - il Pompei ha ritrovato una rotta.
TABELLINO
CITTA' DI FASANO: Lombardo; Vecchione (81’ De Angelis), Tangorre, Corvino, Barranco (69’ Stauciuc), De Mori, Salzano, Pinto (86’ Langella), Lambiase (89’ Maccioni), Loeffen (66’ Cusumano), Penza. A disposizione: Piras, Consonni, Chiocca, Mauriello. All.: Agnelli
FC POMPEI: D’Agostino; Riccio, Bove, Maione, Ziello, Shaibu (79’ Scala), Celli, Volpe (79’ Cirillo), Spina (77’ Calemme), Baumwollpinner, Mendoza. A disposizione: Rendina, De Vietro, Cardore, Allegra, Zannoni, Iurgens. All.: Fusco
ARBITRO: Isoardi di Cuneo
RETI: 7’ Mendoza (P), 15’ Tangorre, 28’ Corvino, 75’ Maione (P), 93’ Baumwollpinner (P)
NOTE: Ammoniti Pinto, Salzano, Cusumano (F); Maione, Baumwollpinner, D’Agostino (P).
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