

di Massimiliano Catapano
È fissato per lunedì 17 novembre, dalle ore 10, il presidio dei lavoratori impiegati nei servizi di pulizia e ausiliariato dell’Azienda sanitaria locale di Salerno. La mobilitazione si terrà davanti alla direzione generale, in via Nizza, con un obiettivo preciso: ottenere dall’Asl un confronto immediato e pubblico sui contenuti della nuova procedura di gara, chiarendo tempi, modalità e ricadute occupazionali. A promuovere l’iniziativa è la Fisascat Cisl Salerno, che da settimane sollecita l’apertura di un tavolo sindacale dedicato. Secondo le organizzazioni dei lavoratori, l’impostazione sin qui prospettata della gara rischia di scorporare l’ausiliariato dal perimetro dell’appalto, con una conseguenza diretta: l’esposizione di centinaia di addetti al pericolo concreto di perdere il posto.
"Troviamo inaccettabile che un ente pubblico come l’Asl di Salerno continui a non rispondere a una richiesta di confronto formale che ha a cuore la tutela dell’occupazione", afferma Pietro Contemi, segretario generale della Fisascat Cisl Salerno. "Per come ci viene rappresentata, la gara potrebbe produrre tagli pesanti. Oggi oltre un migliaio di persone svolge due funzioni, pulizia e ausiliariato: se se ne elimina una, l’impatto sull’occupazione sarebbe immediato e drastico". Dalla Cisl provinciale arriva una linea di sostegno pieno alla protesta. "Siamo al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici che chiedono certezze", dichiara la segretaria generale Marilina Cortazzi. "Vanno garantite continuità, dignità e sicurezza del lavoro a tutti gli addetti coinvolti. Occorre trasparenza e un confronto vero prima di ogni scelta definitiva".
La Fisascat Cisl ricorda di aver formalizzato più volte la richiesta di incontro, senza ricevere finora riscontro dall’Azienda sanitaria. Da qui la decisione del presidio in via Nizza, pensato non solo come atto di protesta, ma come strumento per riportare al centro del dibattito pubblico un passaggio amministrativo che incide direttamente sulla qualità dei servizi e sulla vita di centinaia di famiglie. I sindacati chiedono quindi che l’Asl apra subito un tavolo con tutte le parti interessate, condividendo i dettagli della gara e valutando soluzioni che salvaguardino i livelli occupazionali e la piena funzionalità dei reparti. L’appello è chiaro: prima di cambiare l’architettura dell’appalto, serve un percorso trasparente e partecipato che eviti contraccolpi sociali e organizzativi.
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