

Ottava giornata alle porte per il massimo campionato maschile. Domani pomeriggio, alle ore 15.00, alla "Caldarella", il CC Ortigia ospita la Rari Nantes Nuoto Salerno in un caldissimo scontro diretto. Una sfida fondamentale, come del resto tutte quelle che la squadra di Presciutti dovrà disputare contro le dirette concorrenti per la salvezza. La formazione salernitana è attualmente undicesima, con tre punti di vantaggio sull'Ortigia, ed è un'avversaria ostica da affrontare, per caratteristiche e perchè ha mostrato di star bene e di essere ben organizzata e capace di sorprendere. I biancoverdi, dal canto loro, hanno raccolto meno punti di quanti ne avrebbero meritato e avrebbero bisogno solo di sbloccarsi, per liberarsi così della pressione e del tabù di una vittoria casalinga che, quest'anno, non è ancora arrivata. Piccardo, a parte l'infortunato Gardijan (per lui tempi di recupero non brevi, dopo l'intervento alla mano), potrà contare su un gruppo in salute, che sta crescendo e soprattutto che ha voglia di tornare a vincere, a partire da domani. "Siamo ben consapevoli dell'importanza di questa partita, abbiamo fame di punti e, soprattutto, vogliamo provare la gioia di vincere davanti al nostro pubblico. - spiega alla vigilia Giorgio Marangolo - È vero che la pressione a volte ci ha giocato dei brutti scherzi, ma in settimana abbiamo lavorato molto bene su quegli aspetti che sono fondamentali per riuscire a conquistare i tre punti, come l'approccio corretto al match e la concentrazione da mantenere per tutti e quattro i tempi. Il Salerno è un'ottima squadra, in grande forma, e io credo che la chiave di lettura di questa sfida stia tutta nel riuscire a prendere subito consapevolezza dei nostri mezzi e mantenere lo stesso ritmo dal primo all'ultimo secondo di gara. In questo modo, potremo sperare di portare a casa il risultato".
Determinato il tecnico degli aretusei Stefano Piccardo: "Dal punto di vista fisico, a parte Gardijan, stanno tutti bene, visto che abbiamo recuperato anche Radic, che sembra aver superato il problema alla spalla. Riguardo all'aspetto mentale, direi che ci sono dei percorsi dai quali una squadra deve inevitabilmente passare, a maggior ragione quando è quasi del tutto nuova rispetto all'anno precedente. Sono sentieri che bisogna percorrere e affrontare, fa parte della crescita. Pertanto, con loro sto cercando di lavorare sulla consapevolezza dei propri mezzi e delle cose che si fanno e sulla fiducia in quella che è la settimana di lavoro, che è il caposaldo della costruzione di qualsiasi gruppo che poi si trova ad avere una verifica sul campo. Devo innanzitutto fare i complimenti a Presciutti, perchè la crescita dei suoi giocatori è evidente, infatti la sua squadra è in salute e gioca un'ottima Pallanuoto. Ha un mancino brasiliano che è cresciuto molto, poi c'è Privitera che, a mio avviso, è tra i migliori tiratori del campionato, quindi Do Carmo e una serie di giovani interessanti, oltre a Pica ai 2 metri e a un buon centroboa giapponese. Insomma, è una formazione molto ben attrezzata che, in trasferta, si è comportata molto bene sin dall'inizio della stagione. Saranno quindi quattro tempi lunghi e intensi, durante i quali dovremo cercare di difenderci con ordine e di attaccare sempre partendo da delle buone difese. Questo sarà fondamentale, come sarà fondamentale provare a essere ben concentrati nelle fasi importanti del match, cosa che non è accaduta nelle ultime partite in casa. E qui si ritorna sempre al discorso della crescita e delle strade da percorrere".
"Era quello che avevo chiesto ai miei ragazzi: giocare con coraggio e a viso aperto, per confrontarci con una squadra piena di campioni e capire a che punto siamo del nostro percorso. - spiega il tecnico dei campani Christian Presciutti in riferimento alla gara di sabato col Savona - Sono contento della prova, abbiamo tenuto testa ai liguri e in diversi momenti li abbiamo anche messi in difficoltà. Lavoriamo ogni settimana con grande impegno, e i ragazzi hanno risposto bene. Con un pizzico di precisione in più potevamo sfruttare qualche occasione per restare ancora più vicini nel punteggio, ma la partita è stata quella che mi aspettavo: fisica, dura, di livello. Ora ci aspetta una sfida difficilissima a Siracusa contro l'Ortigia: un campo ostico, all'aperto, e una squadra che, secondo me, ha raccolto meno di quanto abbia meritato finora. Hanno qualità, un grande allenatore e un'organizzazione importante. La prepareremo bene, con la voglia di andare giù e provare a conquistare tre punti che sarebbero molto importanti per il prosieguo del nostro campionato". In casa giallorossa felicità per l'esordio in A1 del 2009 Andrea Tortorella: "Giocare in massima serie contro una squadra piena di campioni come il Savona è stata un'emozione incredibile. - spiega il portiere - Ho realizzato uno dei miei sogni e ringrazio il mister per la fiducia che mi ha dato. È stato speciale affrontare giocatori che ho sempre visto in televisione fin da piccolo. Lavorerò per farmi trovare sempre pronto con l'intenzione di prenderci le soddisfazioni che meritiamo con le giovanili e riprenderci quello che non siamo riusciti a conquistare lo scorso anno".
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