

di Massimiliano Catapano
Il Movimento Italiano Disabili (MID) - Coordinamento Regione Campania - richiama con forza tutti i candidati alle prossime regionali: la campagna elettorale sta correndo tra frasi fatte, promesse sparpagliate e foto ricordo, mentre i diritti e i bisogni reali delle persone con disabilità restano ai margini. A firmare la presa di posizione è il Coordinamento campano, guidato da Giovanni Esposito, che parla di "profonda delusione" per l’assenza di misure concrete nei programmi presentati finora. Il messaggio è netto: non bastano più gli impegni generici, occorrono politiche pubbliche precise e verificabili per assicurare piena cittadinanza a chi vive la disabilità. Il Movimento Italiano Disabili ricorda come la Campania, al di là degli schieramenti, sia ancora indietro su qualità della vita e accesso ai servizi essenziali, un ritardo che si misura nella quotidianità delle famiglie e che la retorica elettorale non può mascherare.
Secondo Esposito e il Coordinamento regionale, l’attuale modo di procedere di candidati Presidenti e Consiglieri non rappresenta la comunità delle persone con disabilità e, peggio, non offre una visione chiara del futuro governo regionale. Per questo il MID chiede un cambio di passo immediato: inserire nei programmi di coalizioni e liste azioni di governo mirate e misurabili, capaci di rispondere ai bisogni concreti di tutti i cittadini, a cominciare da chi è più esposto alle fragilità del sistema. L’appello è anche rivolto agli elettori: non lasciarsi trascinare da aspettative gonfiate e promesse facili, soprattutto quando arrivano da chi, finora, non ha dimostrato reale attenzione alle sorti delle persone con disabilità. Il MID, organizzazione nazionale con sede a Tivoli (RM), ribadisce che la credibilità politica si misura sui fatti: servizi, inclusione, accessibilità, sostegni alla vita autonoma, scuola e lavoro.
La politica campana - e non solo - è maestra nel promettere durante la corsa al voto e nel dimenticare, puntualmente, dopo lo spoglio. È un copione logoro: sorrisi nei selfie, slogan in striscione, zero responsabilità quando si tratta di trasformare gli impegni in atti amministrativi. Continuare così è semplicemente vergognoso. Chi chiede fiducia dimostri, ora, con proposte puntuali e tempi certi, che le parole non sono l’ennesimo biglietto d’ingresso al potere. Perchè le persone con disabilità non possono più aspettare.
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