

di Massimiliano Catapano
All’"Arechi" finisce senza reti e senza scatto in classifica. Dopo lo 0-0 di Latina arriva un altro pari a reti bianche contro il Crotone (foto FC Crotone): occasione sprecata per restare davanti a tutti. Con i successi di Catania (nuova capolista) e Benevento, la Salernitana scivola al secondo posto: Catania 28, Salernitana 27, Benevento 26. Partita segnata dall’uscita in ambulanza - ma cosciente - di Villa, dal goal di Ferrari annullato per mano di Matino e dalle parate di Merelli nel finale. Impressione netta: squadra contratta, poca qualità nell’ultimo terzo. Ora serve un cambio di passo immediato.
Le pagelle
DONNARUMMA 6 - Partita da portiere "di concentrazione". Non deve compiere miracoli, ma resta sempre dentro il match: piazzamento pulito, mani sicure sul tentativo angolato di Zunno, comunicazione costante con la linea in un contesto tattico che, specie dopo l’uscita di Cabianca, cambia pelle più volte. Nei tanti palloni sporchi che attraversano l’area è presente, senza fronzoli.
CABIANCA 6 - L’idea iniziale di Raffaele è sfruttarne falcata e aggressività in uscita palla; l’infortunio di Villa lo costringe a scivolare a sinistra per riequilibrare i corridoi. Finchè sta in campo, esegue con ordine, senza però trovare il tempo per accompagnare con continuità. Nuovo guaio muscolare e cambio forzato: sfortuna. (33’ pt) MATINO 6 - Entra "freddo" e tiene bene i duelli aerei, pulendo l’area su più traversoni. Sull’episodio chiave del match — il gol di Ferrari annullato — è coinvolto per il tocco di mano: macchia che pesa nel racconto della serata, meno però nella sua prova difensiva, solida e priva di sbavature.
GOLEMIC 6,5 - Guida, marca, accorcia. L’ex di turno è il riferimento della retroguardia: letture preventive sempre corrette, corpo a corpo vinti contro avversari fisici, tempi di uscita ideali per spegnere sul nascere le combinazioni centrali del Crotone. Una serata da leader silenzioso.
ANASTASIO 6 - L’unico tiro nello specchio del primo tempo porta la sua firma: conclusione non irresistibile ma indicativa di una predisposizione propositiva. Dopo l’intervallo alza i giri: strappi sulla corsia, un paio di cross “giusti” sul primo e secondo palo che non trovano la zampata, più un break centrale che accende lo stadio. Manca l’ultimo dettaglio.
QUIRINI 5 - Ha la palla buona nel cuore dell’area ma non trova coordinazione e "finestra" di tiro: occasione che pesa. In copertura soffre le corse lunghe di Maggio, che lo costringono spesso a rincorrere e lo privano di lucidità quando c’è da alzare la testa. Serata in salita. (1’ st) ACHIK 5,5 - Dentro per cambiare ritmo e saltare l’uomo: qualche corner ben calciato e poco altro. Il Crotone raddoppia sistematicamente e gli sporca la ricezione; prova a cucire, senza però trovare la giocata che spacca.
TASCONE 5 - Il recupero alto che regala la transizione buona è lo spot della sua generosità. Ma il difetto ricorrente resta il tempo della giocata: un secondo in più che consente sempre al Crotone di riposizionarsi. Sviluppo lento, verticalità cercata ma imprecisa; da lui serve più velocità mentale.
CAPOMAGGIO 5 - Longo gli cuce addosso una pressione asfissiante: raddoppi sistematici e linee di passaggio oscurate. Così il mediano di strappo diventa regista "forzato" e perde incisività. Prova a tenere la barra dritta coi cambi gioco, ma sbatte su un muro. Nel recupero ha il match-point sul destro: piatto aperto, palla fuori. Occasione capitale.
KNEZOVIC 5 – Comincia con due verticalizzazioni interessanti, poi si isola e forza conclusioni da media-lunga distanza senza prepararle: tiri leggibili e murati. Poca connessione tra le linee, scelte affrettate quando basterebbe una traccia corta per dare ritmo. Prestazione discontinua. (1’ st) DI VICO 6 - Entra timido, si fa saltare da Sandri e ricorre al giallo "salvifico". Col passare dei minuti però cresce: ricezioni tra le linee, un paio di imbucate pulite e una conclusione dalla media che tiene Merelli vigile. Chiude meglio di come aveva iniziato.
VILLA s.v. - Serata stregata. Scontro durissimo, brivido e gioco fermo. Esce in ambulanza ma cosciente: l’augurio è di rivederlo presto. (8’ pt) COPPOLARO 6 - Subentra a freddo e deve subito misurarsi con Maggio in campo aperto: fallo tattico e giallo necessario. Poi partita attenta, diagonali puntuali e poche concessioni. L’affidabilità che serviva dopo lo shock.
FERRARI 5,5 - Da rapace nell’azione del goal, che però il FVS cancella. Si muove a elastico per legare, ma a tratti scompare dalle linee di passaggio. Migliora dopo l’uscita di Inglese, quando attacca meglio la profondità e trova più cross utili su cui provare ad arrivare.
INGLESE 5 - Fatica a fare da perno: controlli orientati lenti, sponde che raramente puliscono l’azione, poco attacco del primo palo. È un momento complicato che va oltre l’astinenza dal gol: oggi manca anche il lavoro "sporco" che aiuta la squadra a salire. Da ritrovare. (30’ st) FERRARIS 6 - Entra e alza subito l’intensità davanti: destro in equilibrio precario, poi sinistro ravvicinato su cui Merelli compie la parata della serata. Attacca la porta con convinzione, dà un riferimento verticale che prima era mancato.
All.: RAFFAELE 5 - Gli infortuni di Villa e Cabianca lo costringono a riscrivere la linea già nel primo tempo, ma l’idea del doppio nove contro una difesa alta e aggressiva del Crotone non paga: pochi attacchi alla profondità, tante seconde palle perse. La squadra appare corta d’idee e di benzina: servono correzioni strutturali (ampiezza e tempi di rifinitura) e qualche scelta diversa negli uomini tra le linee. Due 0-0 di fila parlano soprattutto di blocco mentale: va sbloccata.
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