

di Massimiliano Catapano
All’"Arechi" è arrivato il secondo 0-0 consecutivo (dopo Latina), un pareggio che costa caro: il Catania sale in testa a quota 28, la Salernitana scivola a 27 con il Benevento a 26. Nel dopo-gara Giuseppe Raffaele sceglie la linea del bicchiere mezzo pieno: continuità di risultati, solidità difensiva in crescita, ma anche la consapevolezza che in zona goal manca lucidità. E soprattutto che dalla prossima con l’Altamura l’imperativo è uno solo: vincere e spezzare l’astinenza realizzativa.
La chiave del mister
Raffaele legge una partita "tirata ed equilibrata", segnata da due cambi forzati già nel primo tempo (Villa e Cabianca) e dall’episodio del gol annullato a Ferrari dopo revisione al monitor. L’allenatore rivendica la continuità - "non sempre si vince" - e la tenuta contro una diretta concorrente come il Crotone, ma ammette senza giri di parole che il gioco sia mancato a tratti e che negli ultimi metri serva più precisione. Messaggio allo spogliatoio: tenere gli equilibri difensivi conquistati, ritrovare brillantezza tra le linee e concretezza sotto porta. "Con questo punto stiamo dando continuità al nostro campionato, si vorrebbe vincere sempre ma non accade. - sottolinea - Questa sera abbiamo giocato contro una diretta concorrente alla promozione diretta che è attardata rispetto alle altre squadre, i calabresi faranno un ottimo campionato. Ci è mancato il gioco, le due sostituzioni ci hanno tolto qualcosa nel primo tempo: non voglio che però sia un alibi. Nel secondo tempo, non abbiamo trovato il gol pur attaccando fino alla fine. È stata una gara tirata ed equilibrata, noi abbiamo cercato di giocare di più, loro provavano a ripartire. Nel secondo tempo non siamo stati precisi, su un episodio dubbio ci è stato annullato un goal".
Raffaele aggiunge: "È un momento in cui facciamo fatica a segnare, ma continuiamo a lavorare. Sono comunque soddisfatto. Due infortuni mi hanno costretto a cambiare il piano gara, provando a trovare soluzioni per scardinare il loro muro. Mi resta la prestazione di spirito della squadra. Oggi non veniamo premiati. Dobbiamo migliorare e ritrovare il goal. Ferraris l’ho fatto riposare, aveva avuto un affaticamento. Ho messo Knezovic, per avere tiro da fuori e imbucata. Nel primo tempo abbiamo dovuto trovare degli equilibri diversi ed adattarci. Per Villa, per fortuna, pare sia stato solo un grosso spavento. Cabianca si stava allenando bene da due settimane, purtroppo si è fermato di nuovo e lo valuteremo. Purtroppo queste situazioni mi hanno creato problemi con i cambi. Sugli episodi rivisti non siamo fortunati da tempo; le tante interruzioni fanno perdere il ritmo della partita. Avevamo anche trovato il gol e creato situazioni pericolose e non abbiamo concesso nulla a loro. Stiamo avendo continuità ed è positivo, i campionati non si determinano a novembre. Abbiamo lavorato molto sugli equilibri difensivi e si vede, dobbiamo fare anche tanto per essere più lucidi in zona goal".
Il contesto di classifica e l'obbligo Altamura
Il messaggio dell’allenatore è chiaro: continuità sì, ma ora serve il salto di qualità. La classifica dice Catania 28, Salernitana 27, Benevento 26: margini stretti, campionato aperto. Domenica prossima, contro l’Altamura, la Bersagliera è chiamata a un segnale netto: tornare a segnare e puntare ai tre punti per restare agganciata e mettere pressione a chi sta davanti, senza dare per scontato alcun sorpasso. L’obiettivo immediato è ritrovare fiducia e lucidità sotto porta.
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