

di Massimiliano Catapano
Antonio Donnarumma si conferma voce autorevole e punto di riferimento della Salernitana. Dopo il pareggio casalingo con il Crotone, l’estremo difensore stabiese ha parlato ai microfoni di Lira Tv con la lucidità di chi conosce bene il peso della maglia granata e il valore del gruppo, toccando tutti i temi più significativi della gara: dalle difficoltà del match al drammatico momento dell’infortunio di Luca Villa, fino al secondo clean sheet consecutivo. "Sapevamo che sarebbe stata una partita complicata. - ha spiegato Donnarumma - L’avevamo preparata nei minimi dettagli, ma nel primo tempo abbiamo sofferto più del previsto. Nella ripresa abbiamo alzato il ritmo, abbiamo creato, ma non siamo riusciti a concretizzare. Dispiace per i tre punti mancati, ma la testa deve restare alta: bisogna continuare a lavorare e a credere in ciò che stiamo costruendo". Il pensiero del portiere, però, corre subito a Luca Villa, vittima di un malore improvviso nei primi minuti della gara che ha gelato lo stadio. "In quei momenti non pensi più al pallone. - ha raccontato visibilmente emozionato - L’unica cosa che contava era che Luca stesse bene. Mi hanno scritto in tanti per quello scatto verso la barella, ma non c’è nulla di straordinario: quando vedi un compagno a terra, ti muovi d’istinto. L’importante è che ora sia cosciente e sotto controllo. Sentirlo dopo la partita è stata la cosa più bella della giornata".
Donnarumma ha poi commentato anche l’aspetto tecnico della sfida e la sua nuova porta inviolata, la seconda consecutiva: "Sicuramente fa piacere non prendere goal, perchè dietro stiamo crescendo come reparto e come squadra. Ma non basta, perchè volevamo vincere. Abbiamo avuto diverse occasioni per chiuderla, e per questo resta un po’ di amarezza". Infine, un passaggio sugli episodi arbitrali e sul percorso della squadra, sempre con lo stesso tono calmo e riflessivo che lo contraddistingue: "Non ho ancora rivisto le decisioni del direttore di gara, ero troppo lontano in campo. Lo farò con calma tra stasera e domani. Ma una cosa è certa: nel calcio non è solo la fase difensiva o quella offensiva a fare la differenza, è l’intero gruppo. Quando subivamo qualche rete in più, dicevo la stessa cosa. Dobbiamo crescere tutti insieme, partita dopo partita. Domenica serve tornare alla vittoria e ci prepareremo al meglio per riuscirci". Poi, un pensiero finale per il pubblico dell’"Arechi", che non smette mai di spingere la squadra: "La gente vede quanto impegno mettiamo. La curva è spettacolare, ci sostiene sempre. Noi dobbiamo rispondere dando il massimo, l’anima, tutto quello che abbiamo. Finchè sarà così, i tifosi continueranno a starci vicino". Una voce autentica, quella di Donnarumma: ferma, empatica e da vero capitano aggiunto. Il suo messaggio è chiaro - in campo come nella vita - la Salernitana deve continuare a lottare unita, con orgoglio e cuore.
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.