

di Massimiliano Catapano
Diventano definitive le condanne per otto persone coinvolte in un vasto traffico di sostanze stupefacenti che, per anni, ha interessato Salerno, la Valle dell’Irno e l’intera provincia. Con il rigetto degli ultimi ricorsi, la Corte di Cassazione ha reso irrevocabili le pene, comprese tra tre e nove anni di reclusione, mettendo il sigillo su una delle operazioni antidroga più rilevanti degli ultimi tempi nel territorio salernitano. Coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Salerno e sviluppata tra il 2020 e il 2021, l’indagine ha disvelato un sistema di approvvigionamento e smercio di cocaina ed eroina strutturato su più livelli. La droga veniva acquistata principalmente nell’Agro nocerino, con poli di riferimento a Nocera Inferiore, Scafati e Pagani, per poi essere riversata nelle principali piazze del capoluogo e nei comuni limitrofi.
La mappa dello smercio, ricostruita dagli investigatori, toccava i quartieri salernitani di Mariconda, Sant’Eustachio, Mercatello, Pastena, Fuorni, Fratte, San Mango e Matierno, estendendosi fino ai centri della Valle dell’Irno, ad Agropoli, a Giffoni Valle Piana e persino a Potenza. Una rete capillare che, secondo gli inquirenti, si avvaleva anche di spacciatori al dettaglio non organici al gruppo, ma funzionali ad amplificarne i profitti. Il lavoro della Squadra Mobile culminò all’inizio del 2022 con sequestri di grande consistenza: 20 chilogrammi di cocaina e 10 di eroina, oltre a ingenti somme di denaro. Elementi che hanno corroborato l’esistenza di un giro d’affari stimato in oltre un milione di euro l’anno.
Al vertice dell’organizzazione, stando agli atti, figurava un 39enne di Baronissi, indicato come coordinatore: a lui venivano attribuite la gestione dei canali di rifornimento, la definizione dei prezzi, l’assegnazione delle aree di spaccio e la contabilità tra crediti e scorte. Secondo l’accusa, avrebbe continuato a mantenere contatti e a organizzare le forniture anche durante un periodo di arresti domiciliari. Con il verdetto della Cassazione, le condanne passano ora in giudicato. Si chiude così un’indagine complessa che ha colpito una rete radicata e particolarmente redditizia, restituendo un segnale chiaro di contrasto al narcotraffico tra Salerno e l’Agro nocerino.
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