

Ancora una volta i troppi passaggi a vuoto durante la partita fanno capitolare la Givova Scafati. Anche con Cento in casa, dopo il ko di Cividale, arriva la sconfitta. La seconda consecutiva per i gialloblu. Con un attacco troppo spesso asfittico, addirittura solo 14 punti nel primo quarto e 15 nel terzo, e la difesa che fa registrare eccessivi passaggi a vuoto nei momenti decisivi del match: 29 punti subiti nell’ultimo periodo. Solo Pullazi (22 punti) e Mascolo (17 punti, 5 rimbalzi e 4 assist) - e Fresno quando chiamato in campo - sono gli ultimi a mollare. Poco apporto anche dagli americani, Allen appena 7 punti, e Caroti che chiude con uno 0 su 7 al tiro, e due punti che arrivano solo ai liberi, che non rappresentano il suo standard di gioco. Per Cento, invece, un super Berdini autore di 25 punti e un consistente Davis che ne mette 22. L’equilibrio in campo dura solo qualche minuto, anzi il tempo di assistere a 4 punti e una stoppata di Iannuzzi, un canestro di Mascolo e un libero di Walker per il 7-4 d’avvio. Poi i gialloblu perdono temporaneamente la bussola e si fanno infilare con un parziale 8-0, targato soprattutto Berdini-Devoe. E così al 5’ è 7-12 per gli ospiti, poi fino al 9-16 (+7 e massimo vantaggio Cento). Alla Givova manca energia. Ma è quella che offrono, entrati in campo, Fresno e Pullazi. Così alla fine del primo quarto il gap è parzialmente ricucito: 14-18. Il secondo periodo si apre nel segno di Walker. E’ sua la tripla che al 13’ riporta in parità il match a quota 20. La gara acquisisce energia. Anche perché Scafati riesce ad uscire dal torpore difensivo e in attacco la circolazione di palla diventa più efficace. Le triple di Italiano e Pullazi, sono la replica a due canestri di Moretti e Conti. Così al 15’ c’è il sorpasso: 29-25. Ed è anche la scintilla che accende Mascolo, tra assist e triple il capitano guida la carica. A due minuti dal riposo lungo è 40-30 (+10 e massimo vantaggio per i gialloblu).
La ripresa è ancora nel segno di Pullazi, con un nuovo massimo vantaggio al 22’, +15 quando il tabellone segna 51-37. Ma gli ospiti approfittano di un nuovo passaggio a vuoto della Givova. E lentamente, ma sempre con efficacia, risalgono la china. Al 26’ il vantaggio dei gialloblù è più che dimezzato (55-48). L’inerzia non cambia, Cento continua a macinare gioco e all’ultimo mini-riposo è 62-57. Addirittura, i biancorossi arrivano a -1 al 33’ con un canestro di Berdini da tre: 68-67. Per fortuna della Givova, Mascolo indossa la canotta gialloblu. Infila due canestri consecutivi e ruba una palla e Scafati respira. Quando mancano 5 minuti e 45 secondi al termine lo score è 72-67. I padroni di casa ricominciano a mettere energia su entrambi i lati del campo. Pullazi è indomabile, Allen riesce a realizzare dal pitturato. Al 37’ sono di due i possessi pieni di distanza (77-71). Ma Davis e Berdini non sono dello stesso parere. Bucano la retina scafatese in sequenza. Così a due minuti dalla sirena finale, Cento effettua il sorpasso (80-81). Il canestro diventa piccolo per tutti e la palla molto più pesante. Per un minuto e mezzo non segna nessuno. Poi Berdini, ancora lui, inventa una giocata da tre. E a 30 secondi dal termine, Cento è in vantaggio di 4: 80-84. Scafati non rientra più e il match va in archivio sull’82-87. "Abbiamo fatto una partita senza ombra di dubbio orribile negli ultimi due quarti, non avevamo voglia di vincere. E’ stata, la nostra, una gara vergognosa. - laconico coach Mazzetti - Non abbiamo fatto nulla per ottenere il successo. Se non giochi con fame, non arriveranno i risultati. Cento merita i complimenti, hanno avuto atteggiamento giusto a differenza nostra. Il nostro livello è stato davvero basso. I problemi ci sono e non possiamo nasconderli".
GIVOVA SCAFATI-BENEDETTO XIV SELLA CENTO 82-87
GIVOVA SCAFATI: Walker 11, Chiera 6, Iannuzzi 8, Mollura, Allen 7, Italiano 5, Mascolo 17, Pullazi 22, Caroti 2, Fresno 4. Coach: Mazzetti
SELLA CENTO: Scarponi, Tanfoglio, Piazzi, Conti 6, Berdini 25, Devoe 12, Moretti 4, Davis 22, Fall 4, Tiberti 14. Coach: Di Paolantonio
NOTE: parziali 14-18, 33-18, 15-21.
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