

di Massimiliano Catapano
La Salernitana torna da Latina con un punto che lascia sentimenti contrastanti. Lo 0-0 del "Francioni" (foto Us Salernitana) è una fotografia fedele di una partita dai due volti: sofferenza nel primo tempo, crescita e occasioni nella ripresa. A raccontare la sfida sono le parole dei protagonisti, tra autocritica, fiducia e voglia di riscatto. Andrea Ferraris, tra i più delusi al termine del match, non ha nascosto il proprio rammarico: "Oggi non penso di meritare i complimenti, per me è stata una delle mie partite più brutte dall’inizio della stagione. Dispiace per il secondo tempo e per le occasioni che abbiamo avuto, ma per come è andato il primo tempo ci teniamo stretto il pareggio. Dispiace per i tifosi che sono venuti in tanti, volevamo regalargli la vittoria". L’ex Pescara ha poi approfondito la propria prestazione e il ruolo in campo: "Mi piace fare il trequartista, ma sono un giocatore duttile. Posso adattarmi anche da seconda punta. Bisogna fare i complimenti al Latina, nella prima frazione abbiamo avuto molte difficoltà. Nel secondo tempo ho giocato da mezzala e mi piace stare vicino alla porta: per un calciatore con le mie caratteristiche, più sono sotto rete e più posso fare male. Seguo le indicazioni del mister, ma voglio migliorare".
Ferraris ha parlato anche del suo legame con la maglia granata e del futuro: "Il senso del goal è una delle mie caratteristiche migliori da quando sono bambino. È impossibile non scegliere una società come la Salernitana: ringrazio il direttore e il mister. Venire a Salerno è un onore. Ci sarà tempo per parlare con la società, spero di restare. Oggi, io per primo, dovevo fare meglio in fase di possesso. Non siamo riusciti a mettere in pratica ciò che abbiamo provato in settimana, soprattutto nel primo tempo. Dalla prossima gara daremo tutto: vogliamo sudare la maglia, come ci è stato chiesto in ritiro". Accanto all’amarezza di Ferraris, c’è la consapevolezza di Franco Ferrari, che ha analizzato con lucidità la prestazione della squadra: "È stata una partita di grande sacrificio, soprattutto nel primo tempo, una vera battaglia. Mi dispiace solo che la palla non sia entrata, perché se fossimo riusciti a segnare probabilmente la gara si sarebbe chiusa lì". L’attaccante argentino ha poi spiegato la difficoltà di affrontare un avversario chiuso: "Il Latina è una squadra organizzata e brava a difendersi bassa. Non è facile trovare spazi contro formazioni così chiuse. Bastava un gol per cambiare completamente la partita. Non credo che stiamo attraversando un momento difficile, anzi: dobbiamo continuare su questa strada".
Sul piano personale, Ferrari non si nasconde: "Posso e devo migliorare ancora tanto. Mi dispiace per il gol mancato, perché per un attaccante segnare è fondamentale, ma sono fiducioso: lavorando con continuità tornerò a farlo presto". L’attaccante ha poi allargato il discorso al gruppo: "Questo è comunque un punto guadagnato. Partite come queste sono complicate e spesso rischi anche di perderle, ma siamo ancora primi e dobbiamo continuare così. La Serie C è un campionato tosto: pensi che sia una gara semplice e invece diventa una battaglia. Il mister e lo staff stanno facendo un ottimo lavoro e noi continuiamo a lavorare con lo stesso impegno del primo giorno di ritiro". In conferenza stampa, Ferrari ha aggiunto un’ultima riflessione sul finale di gara: "La palla dell’ultimo minuto era molto difficile. Quella prima non l’ho vista partire. Dispiace che non sia entrata, avrei potuto cambiare le sorti del match. Abbiamo diversi assetti e nel secondo tempo quello utilizzato ha funzionato. È mancato solo il mio gol e oggi parleremmo di una partita diversa. Siamo proiettati per vincerlo questo campionato: siamo primi, ma non abbiamo fatto ancora niente".
Più soddisfatto, invece, Armando Anastasio, che ha sottolineato la capacità della squadra di reagire: "Sapevamo che ogni avversario contro di noi dà sempre qualcosa in più. Ci aspettavamo una partita intensa e il Latina fin dall’inizio ci ha messi sotto pressione. Abbiamo sofferto nei primi minuti, ma con il passare del tempo siamo riusciti a prendere le misure e a rimettere in equilibrio la gara. Il loro ritmo e la loro aggressività, anche mentale, hanno fatto la differenza nel primo tempo, ma poi siamo venuti fuori alla grande". Il difensore granata ha poi aggiunto: "Nel secondo tempo abbiamo spinto tanto, abbiamo creato e cercato di vincere, ma è mancato solo il gol. La direzione però è quella giusta: se continuiamo così, arriveranno anche le reti. Ci teniamo stretto questo punto e il clean sheet, anche se avrei preferito vincere 4-3". Infine, un commento sull’intervento subito: "È stato un fallo duro, a mio avviso da rosso. Ma fa parte del gioco, ora pensiamo subito alla prossima". Tre voci, tre sfumature diverse, un’unica certezza: la Salernitana è consapevole dei propri limiti, ma anche della propria forza. L’autocritica di Ferraris, la determinazione di Ferrari e la lucidità di Anastasio dipingono il ritratto di un gruppo maturo, unito e ancora affamato di vittorie. Lo 0-0 di Latina non è una frenata, ma un richiamo alla concretezza. E la strada, come dice Anastasio, sembra davvero quella giusta.
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