

di Massimiliano Catapano
Alla vigilia della sfida del "Donato Curcio", nella notte di Halloween, Fabio Prosperi (foto Evaristo/Candela) sceglie lucidità e misura. La sua Cavese arriva da due successi consecutivi - Audace Cerignola e Crotone - e prova a mettere in fila il terzo risultato pieno contro un Picerno che ha da poco cambiato guida tecnica. L’allenatore blufoncè respinge la narrazione dell’"esame" e, allo stesso tempo, punta i riflettori su un tema che lo tocca da vicino: il divieto ai tifosi ospiti. "Sicuramente ci aspetta una partita molto difficile perché il Picerno è una squadra di categoria e con ottimi giocatori, conosce bene la categoria e sappiamo della difficoltà, inoltre hanno anche cambiato allenatore e certamente sarà una sfida piena di insidie. Il valore dei calciatori in rosa è fondamentale per loro, questo l’aspetto principale da temere", spiega Prosperi. E sulla retorica della "gara-verità" è netto: "Partita di maturità? Non abbiamo mai presa una partita come un esame, quello che più conta è quello “settimanale” quando metti in campo ciò che hai fatto durante l’allenamento, cercando di fare il meglio possibile e questo non è facile".
Capitolo infermeria e gruppo. Prosperi aggiorna su chi c’è e chi no: "Fella e Loreto non sono ancora a disposizione, saranno con noi ma valuteremo poi settimana prossima se riusciamo a portarli dentro. Su Lamberti mi dispiace molto per quanto accaduto, abbiamo vissuto insieme quest’ultimo periodo travagliato, dobbiamo stargli vicino e fargli vivere al meglio la sua esperienza da sportivo. Lo abbiamo riaccolto dopo quanto accaduto, spero di poterlo riavere il prima possibile in gruppo per farlo stare ancora più vicino alla squadra". Sull’avversario, nessun alibi e zero distrazioni, nemmeno davanti al recente 2-6 incassato dal Picerno contro l’Atalanta U23: "Il 6-2 subito dal Picerno contro l’Atalanta U23 mi interessa poco, anche perchè loro erano riusciti a recuperare due goal ed è stata una partita molto strana, decisa dagli episodi. Noi sappiamo che loro sono una squadra buonissima e con un allenatore che sicuramente è di tutto rispetto e ha portato delle idee importante. Noi non sottovalutiamo mai l’avversario che ci ritroviamo di fronte, stiamo bene sotto più punti di vista, non dovevamo guarire da nulla. Dobbiamo lavorare ancora tanto e tantissimo per raggiungere il nostro obiettivo, due vittorie non cancellano le difficoltà iniziali, i risultati sono arrivati ma non ci cambiano nulla".
Il passaggio più amaro è dedicato al divieto per i sostenitori blufoncè, un’assenza che pesa in trasferta: "Continuo a dire che è una situazione assurda. Non poter avere i nostri tifosi vicino, lontano da casa, è una situazione paradossale e inizia a diventare penalizzante per noi". La Cavese, dunque, riparte dalle certezze costruite nell’ultimo periodo, dall’identità settimanale reclamata dal tecnico e da un principio semplice: niente esami, solo progresso costante. A Picerno serviranno concentrazione e solidità, con l’obiettivo dichiarato di allungare la striscia positiva nella notte più lunga d’ottobre.
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