

Una data che resterà nella storia. Compie un secolo di vita Francesco Manzo, cittadino di Cava de' Tirreni che si prepara a spegnere 100 candeline attorniato dall'affetto di tutta la famiglia e dell'intera comunità che plaude alla resilenza di un uomo che ha vissuto molteplici tappe dell'evoluzione della nostra società. Ad omaggiarlo, attraverso questa lettera-racconto augurale, sono i figli Annamaria, Marilena ed Enzo con i nipoti Vincenzo, Antonio, Alessandro, Giuseppe, Francesco e Maria Chiara. "Il nostro papà è nato a Cava de' Tirreni, nella frazione di Pregiato, il 31 Ottobre 1925. È il penultimo di 9 figli, ha perso la sua mamma quando aveva appena 4 anni. Ha vissuto il dopoguerra della I Guerra Mondiale e pienamente la Seconda. La sua non era una famiglia agiata per cui, già da piccolo, ha dovuto rimboccarsi le maniche, patendo la mancanza dei beni essenziali. Un ricordo bello che custodisce è quello del suo papà che, tenendolo vicino, pregava con lui nel dialetto dell'epoca".
Un vero uomo di fede: "Il valore della preghiera ha sempre accompagnato la sua vita. Ancora oggi, alla veneranda età di 100 anni, continua a pregare e noi figli ci sentiamo accompagnati dalla sua devota preghiera. Nella sua vita molto travagliata ha avuto la gioia di avere accanto una compagna eccezionale, la sua "Giuseppinella", che, con semplicità e dedizione, l'ha amato e supportato per ben 71 anni di matrimonio. È stato ed è ancora un esempio di uomo leale, onesto, rispettoso, umile, tutti valori che per noi sono un'eredità preziosa che cerchiamo di trasmettere anche ai nostri figli. È un uomo molto amato e stimato dai familiari e da tutti coloro che lo conoscono e che lo incontrano anche solo occasionalmente. Lo ringraziamo per essere esempio concreto di cui ancora oggi ci nutriamo". E, allora, tanti auguri Francesco.
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