

La quarta giornata del quarantaduesimo campionato di Serie A1 femminile si è chiusa con i posticipi delle partite che hanno interessato le tre squadre impegnate sabato scorso in Champions League. Alla "Francesco Scuderi" di Catania L'Ekipe Orizzonte domina il derby etneo con la Brizz vincendo con un netto 5-23. Un rigore sbagliato per parte in avvio (Condorelli e Poor si oppongono rispettivamente a Rebecca Bianchi e Cassarà), le campionesse d'Italia prendono subito il comando del match, chiudendo il primo tempo sul 2-6 (doppia Mata'afa per il coccodrillo) e allungando nei parziali successivi senza concedere chance alle acesi di Zilleri che interrompono i break locali con le ex di turno Greco e Lombardo poi restano a secco nella terza frazione ritrovando il goal (l'unico in superiorità) con Carla Cappello nel finale dopo lo 0-8 avversario. Scatenate Halligan e Marletta, autrici di cinque reti; Cassarà cala il poker poi doppiette di Gagliardi e Bettini. Un goal a testa per Jackovich, Leone, Viacava, l'altra ex di turno Sbruzzi e Meggiato.
Nove giocatrici di movimento a segno, con quaterna di Giustini e triplette di Willemsen, Galardi, Zanetta e Bakoc (autrice di una beduina meravigliosa) per il Rapallo che domina 22-6 la Nautilus Civitavecchia. Match senza storia con le liguri che blindano la porta di Santapaola per tredici minuti e si portano sul 9-0 trascinate dalle bomber di giornata con il contributo dell'evergreen Bianconi e Vukovic, entrambe poi a referto con una doppietta. Civitavecchia si sblocca con l'uno-due di Puppi, giocatrice dal futuro interessante, che fissa il punteggio sul -7 a metà gara con Brandimarte che si oppone a Rosta dai 5 metri. Nella ripresa si ripropone lo stesso canovaccio con la solita Giustini a scandire le offensive gialloblu e Martinez ad intromettersi tra un break e l'altro. Segna anche Di Maria poi accademico ultimo tempo dove la protagonista diventa l'acclamata ex di turno Lombella che proverà a limitare il passivo insieme alla neo laureata Aurora Bianchi ed Abrizi. La squadra di Antonucci non fa sconti, annulla tutte le superiorità avversarie e Santapaola, alternatasi con Forcina, nega a Devroedt un rigore. E' Cabona a far calare il sipario.
Gara a senso unico anche al Centro Federale - Polo Acquatico Frecciarossa di Ostia. La Sis Roma si impone d'autorità per 18-3 sul Bogliasco dando continuità di risultati dopo il successo in Europa ed a pochi giorni dalla partitissima. Dieci le giallorosse a segno contro le giovani liguri che non troveranno mai la rete in extra player: protagonista l'olandese Schaap, ex Plebiscito Padova, cinque volte a bersaglio. Hardy con il secondo centro personale mette dentro il 7-2 del 16' poi nuovo allungo capitolino con un netto 8-0 di parziale a cavallo tra terzo e quarto periodo senza subire reti per 13' abbondanti (nel mezzo un rigore spedito sul palo da Bianco). Straniere in grande evidenza con le triplette dell'australiana Hearn e dell'ungherese Kudella che aumenta il gap nelle battute conclusive dopo il ritorno al goal ospite firmato da Paganuzzi. La formazione di Capanna (a segno anche Di Claudio, Cocchiere, Ranalli, Ginevra Aprea, Andreacarola Aprea, Papi e Minuto su rigore) sale a 10 punti in classifica, terza come L'Ekipe Orizzonte: le due squadre si affronteranno sabato pomeriggio nell'altro big match della quinta giornata dopo l'incrocio tra capoliste Trieste-Rapallo.
Nei match del sabato altra prova autoritaria della Pallanuoto Trieste. Le giuliane di Paolo Zizza regolano con un perentorio 19-9 la Locatelli Genova. Undici giocatrici di movimento a segno per la squadra alabardata che, trainata dall'asse McDowall-Allen (tripletta e doppietta complessiva) conduce 10-2 all'alba del secondo periodo con il goal, dedicato allo zio da poco scomparso, di Marussi. Irene Rossi e De Stefano provano ad alimentare il magro bottino delle lontre, le orchette riprendono a marciare con il primo centro in massima serie della centroboa Giulia Petrucci e la doppiettista Gant che scrive il 13-4 di metà gara. Ottima reazione da parte delle biancorossoblu nella seconda parte di gara dove le ragazze del giovane trainer Giusti limitano sensibilmente i danni con la doppietta dell'ex Napoli Lions e quella della messicana Ochoa e impattano con tre reti a testa l'ultimo parziale migliorando sensibilmente le percentuali realizzative in più con la terza rete di Rossi e i timbri di Magaglio e Padula. Ampie rotazioni per le locali e primo hurrà in A1 anche per Giulia Abbondanza poi a tenere le distanze ci pensavano capitan Cergol (tripletta) e Guya Zizza. A bersaglio in precedenza due volte ciascuna De March e Klatowski, una Colletta.
Nella gara più interessante ed equilibrata, colpo esterno del Cosenza che supera 10-12 il Plebiscito Padova del cosentino Stefano Posterivo (in panchina per le ospiti c'è la baby Francesca Posterivo). Le bruzie di Occhione fanno leva su un'ottima prima parte di gara con la scatenata croata Rozic (quaterna) ad infilare il 3-7 in apertura di secondo tempo. La veterana Millo (poi tris globale) prova a scuotere le biancorosse ma Morrone (tripletta) dai 5 metri ristabilisce le distanze consentendo alle sue di andare al riposo lungo sul 4-9. Nella ripresa le venete scendono in vasca con maggior convinzione e personalità provando a rientrare con Monterubbianesi (doppietta ed un rigore respinto da una brillante Nigro) ma il terzo sigillo personale dell'americana Miller suona come una prima condanna al secondo ko di fila. Le locali si giocano il tutto per tutto, si aggiudicano 4-0 l'ultimo parziale con le doppiette di Bacelle e Perkins (di Grigolon l'altra rete in avvio) ma il gap acquisito in partenza resterà irrecuperabile. Meijer (due reti in precedenza) spara sul palo un rigore ma l'esito resterà invariato e l'aggancio in classifica si materializza.
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