

di Massimiliano Catapano
La Nocerina era chiamata a dare una risposta vera, dopo due giornate di buio in campionato. L’ha data. E l’ha data nel modo più pesante: andando a vincere 1-3 sul campo del Monterotondo, in rimonta e senza quei cali mentali che ultimamente avevano condannato i rossoneri nei momenti chiave. I molossi vanno sotto dopo dodici minuti, rischiano pure il 2-0, ma restano in piedi, pareggiano con Kernezo, la ribaltano a inizio ripresa con Opoola e la chiudono con un gran gol di Giannone. È una vittoria che vale classifica, identità e fiducia. Intanto, nello stesso turno di Serie D, arrivano segnali importanti anche dalle altre realtà salernitane: la Scafatese continua a dettare legge nel girone G, la Paganese porta a casa un punto pesante a Barletta nel girone H, la Sarnese si ferma ancora con un pareggio interno e non riesce a cambiare passo, mentre la Gelbison piazza un colpo esterno deciso nel girone I. È un turno nel complesso positivo per quasi tutte, ma con la Sarnese che continua a rimanere sotto ritmo.
Nocerina, finalmente una squadra: personalità, reazione, punti
Al "Cecconi" era quasi una gara spartiacque per la Nocerina. Dopo la vittoria in Coppa contro la Reggina bisognava riportare concretezza anche in campionato, perché la classifica restava corta e le ambizioni della società e del direttore sportivo non ammettevano ulteriori passi falsi. I rossoneri, noni alla vigilia e con l’obbligo di restare agganciati al treno playoff senza farsi risucchiare da chi lotta per salvarsi, hanno risposto da gruppo vero. Il Monterotondo, che arrivava da quattro sconfitte consecutive, ha impostato subito la partita su agonismo e pressione. Ma questa volta - e questo è il dato più pesante della giornata - la Nocerina non si è sciolta dopo il primo errore.
Le scelte iniziali
Fabiano ridisegna ancora. Senza Morales (squalificato) e con De Crescenzo fuori per infortunio, il tecnico interviene dietro e affida la regia ad Aliperta, con Konatè accanto a lui. Sulle corsie esterne Kernezo e Maggiore hanno il compito doppio: spinta e copertura. Davanti tandem Simeri–Opoola, con Giannone alle loro spalle. Ed è proprio la posizione di Giannone a cambiare il volto della squadra: libero tra le linee, non sacrificato fuori ruolo, diventa riferimento tecnico e mentale. Dall’altra parte, il Monterotondo conferma l’ossatura, con Ferrari e Barba dal primo minuto al posto di Armini e D’Agostino.
Primo tempo
L’avvio racconta subito una partita viva. Al 7’ Giannone prova la soluzione personale dalla destra dell’area, senza fortuna. Al 12’ arriva la doccia fredda: errore in uscita della Nocerina, palla persa in zona pericolosa e conclusione vincente di Massaccesi. Lazio avanti 1-0. Per la Nocerina, ultimamente, il goal subito così presto era stato l’inizio della fine. Non questa volta. Al 24’ Kernezo scalda Merlini con una gran botta da fuori che il portiere devia in angolo. Ma la retroguardia rossonera continua a soffrire: al 28’ Gennari si presenta a tu per tu con Wodzicki dopo l’ennesima disattenzione, il portiere tiene in piedi i suoi respingendo in uscita; sulla ribattuta, colpo di testa sporco e palla fuori. Episodio enorme, perché un attimo dopo cambia tutto. Al 31’, infatti, arriva il pareggio. Giannone recupera un pallone quasi perso sulla corsia sinistra, alza la testa e pennella un cross perfetto. In mezzo all’area Kernezo stacca più alto di tutti e la schiaccia dentro di testa: 1-1. È il momento che ribalta l’inerzia psicologica. La Nocerina si accende e, al 32’, va a un passo dal sorpasso con Simeri: destro violentissimo appena entrato in area, traversa piena con Merlini battuto. Da lì in poi il finale di tempo è rossonero. Il Monterotondo arretra e chiude l’intervallo quasi sollevato dall’1-1.
Secondo tempo
Fabiano cerca subito più ordine in mezzo e richiama Konatè dopo l’intervallo, inserendo Bezzon. La mossa sembra dare ossigeno e lucidità, e soprattutto arriva subito il sorpasso. Minuto 49 (4’ della ripresa): palla lavorata a sinistra, ancora Kernezo decisivo in fascia, cross teso e preciso, in mezzo c’è Opoola che anticipa tutti e insacca. È 1-2, ed è il quinto goal in campionato per lui. Goal pesantissimo. Non è tutto rose e fiori però: dopo appena nove minuti di gioco, Bezzon - appena entrato - è costretto a uscire in barella per un problema fisico. Al suo posto dentro Deli. La squadra però non si scompone. Al 16’ arriva l’occasione per chiuderla: lancio illuminante di Giannone per Simeri, che controlla e scappa verso Merlini. Fa bene tutto, tranne l’ultima cosa: diagonale largo, palla fuori. È il rimpianto personale di una gara in cui l’attaccante crea tanto ma non trova il goal. La sicurezza definitiva arriva al 20’ della ripresa. Giannone riceve palla a una trentina di metri, vede lo spazio e calcia. Tiro pulito, traiettoria precisa, Merlini battuto. 1-3. È un goal da giocatore di categoria superiore, ma soprattutto è la conferma che, messo dove può incidere, Giannone cambia faccia alla squadra. La gara però resta viva. Al 33’ Kernezo si fa cinquanta metri palla al piede e si presenta davanti a Merlini, che gli nega la doppietta. Al 37’ il Monterotondo si riaffaccia: Camilli calcia da due passi, Wodzicki respinge con l’aiuto del palo. Nel finale la Nocerina continua a produrre: al 44’ Simeri sfiora il poker di pochissimo, poi al 94’ (in pieno recupero) viene servito da Felleca e calcia forte, ancora fermato da Merlini che vola e tiene il risultato sul 1-3. Dopo cinque minuti di recupero cala il sipario. È la vittoria che serviva. Non solo per i punti, ma perché la Nocerina ha mostrato qualcosa che in questo campionato le era mancato spesso: continuità mentale dentro la stessa partita.
TABELLINO
MONTEROTONDO (3-5-2): Merlini; Massaccesi, Darini, Contucci; Gningue (22’ st D’Agostino), Barba (1’ st Casali), Mattei, Gennari, Ferrari (42’ st Muti); Simonelli (33’ st Armini), Bellucci (14’ st Camilli). A disposizione: Silvestrini, Berneschi, Sterbini, Albanesi. Allenatore: Paci
NOCERINA (3-4-1-2): Wodzicki; Russo, Tazza, Guifo; Kernezo, Konatè (1’ st Bezzon, 10’ st Deli), Aliperta, Maggiore (42’ st Lupi); Giannone (23’ st Fraraccio); Simeri, Opoola (17’ st Felleca). A disposizione: Sorrentino, Troest, Diop, Monaco. Allenatore: Fabiano
ARBITRO: Bruschi di Ferrara (assistenti Scorteccia-Casoni)
RETI: 12’ Massaccesi (M), 31’ Kernezo, 49’ Opoola, 65’ Giannone
NOTE: Pomeriggio nuvoloso. Ammonito Ferrari (M). Angoli 7-3. Recupero 3’ pt, 5’ st. Spettatori 400 circa con folta rappresentanza nocerina.
Le altre salernitane
Scafatese, sempre più prima nel girone G. Vittoria esterna di peso sul campo del Flaminia: 1-2 il finale. Partita indirizzata subito dai gialloblu con Suhs dopo appena 3 minuti, raddoppio di Faiello al 29’, poi i padroni di casa accorciano con Polidori al 46’. Nella ripresa gestione matura, senza sbandate. La Scafatese resta in vetta e continua a dare la sensazione di avere in mano il girone.
Paganese, punto d’oro a Barletta nel girone H. Finisce 1-1. Il Barletta passa avanti al 41’ con Laringe, ma gli azzurrostellati restano dentro la partita e pareggiano al 74’ con Pierce. È un pareggio pesante perché arriva fuori casa, in uno stadio caldo, e dà continuità alla crescita della Paganese.
Sarnese, altro stop in casa nel girone H. Finisce 1-1 contro il Città di Fasano. La Sarnese la sblocca al 42’ con Santarpia e sembra avere l’inerzia in mano, ma nella ripresa subisce l’1-1 al 70’, firmato da Barranco su servizio di D’Antona. È un pari interno che lascia amarezza e fotografa il momento: la squadra produce, ma fa fatica a chiudere le partite e continua a perdere terreno proprio quando servirebbe il salto di qualità.
Gelbison, colpo pesante nel girone I. Vittoria importantissima sul campo della Vigor Lamezia: 0-1, decide Russo al 39’. Successo fuori casa, porta inviolata, prova concreta. Tre punti di spessore per la corsa della Gelbison.
La fotografia del turno è chiara: Nocerina che rialza la testa e manda un segnale, Scafatese che continua a comandare, Paganese concreta, Gelbison fredda e cinica. E poi la Sarnese, che il goal lo trova ma non riesce ancora a cambiare passo.
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