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Cavese, pomeriggio di liberazione al "Lamberti": battuto il Crotone, seconda vittoria di fila e primo hurrà interno

26/10/2025

di Massimiliano Catapano

Il "Simonetta Lamberti" torna finalmente ad essere casa, non più zavorra. La Cavese batte 1-0 il Crotone (foto Cavese 1919), cancella il tabù interno e firma la prima vittoria casalinga della stagione proprio contro una big annunciata del girone. Tre punti pesantissimi, conquistati al termine di una gara di sofferenza feroce, che valgono la seconda vittoria consecutiva dopo l’exploit esterno sul campo dell’Audace Cerignola e portano gli aquilotti a quota 11 in classifica. Un segnale chiaro: il lavoro quotidiano di Fabio Prosperi sta iniziando a dare frutti concreti. È una vittoria che ha dentro tutto quello che la Cavese vuole diventare: cinica quando c’è da colpire, solidale quando c’è da difendere, umile quando c’è da stringere i denti. È anche la terza affermazione stagionale complessiva, ma la prima davanti alla propria gente, in uno stadio che oggi ha visto una squadra disposta a soffrire fino all’ultimo secondo pur di non lasciare scappare questo risultato. E forse, per identità, questo vale più di qualsiasi goleada.

Partenza lampo: Munari spacca subito la partita

La gara si mette sui binari giusti immediatamente. Pronti via, minuto 3: ripartenza perfetta degli aquilotti. Orlando spinge a destra, Amerighi viene servito in corsa e pennella in mezzo un pallone rasoterra preciso. Dall’altra parte arriva in inserimento centrale Munari, che calcia di prima intenzione e infila Merelli per l’1-0. Per il centrocampista ex Albinoleffe è la prima rete in questo campionato, un gol che pesa come un macigno e che diventa subito la chiave dell’intero pomeriggio. Quel vantaggio immediato cambia la partita: la Cavese può impostare il piano preferito da Prosperi, fatto di linee compatte, aggressività nei duelli e ripartenze pronte a ribaltare il campo. Il Crotone, invece, è costretto a inseguire.

Primo tempo: Cavese ordinata, Crotone senza cattiveria

Dopo lo schiaffo iniziale, il Crotone prova a farsi vivo su calcio piazzato con Piovanello, ma Boffelli controlla senza affanni. Gli aquilotti, lontani dall’atteggiamento timido di inizio stagione, non rinunciano a creare: Fusco va due volte alla conclusione cercando il raddoppio, ma la linea difensiva pitagorica regge. Dall’altra parte l’occasione migliore degli ospiti nella prima frazione arriva al 36’ con Zunno, originario di Roccadaspide: conclusione insidiosa ma non abbastanza per impensierire seriamente Boffelli. Nel finale di tempo la Cavese sfiora il 2-0 da fuori con Awua, potente ma alto. È un segnale: la squadra di Prosperi non è solo barricata e contropiede, prova anche a gestire i momenti e a palleggiare quando può, leggendo le fasi della gara con maturità crescente.

Ripresa: forcing Crotone, assedio totale

Il secondo tempo è un’altra storia. Longo rientra dagli spogliatoi con tre cambi immediati e un messaggio chiarissimo ai suoi: dentro gamba, ritmo e coraggio per ribaltarla. Il Crotone alza il baricentro, prende campo e trasforma la partita in un assedio quasi costante. Zunno al 58’ calcia a lato di poco. Al 63’ arriva l’occasione più grande fino a quel momento: azione personale di Maggio, che salta due uomini e scarica in porta. Qui Boffelli firma uno degli interventi chiave del pomeriggio, respingendo una palla che odorava di pareggio. Poco dopo ancora iniziative rossoblù, con la Cavese costretta a difendere bassa e a concedere metri pur di tenere il risultato. Nel frattempo Prosperi prova a dare respiro e gambe fresche: fuori Fusco al 53’ per Ubaldi, poi Orlando ed Amerighi lasciano spazio a Fornito ed Evangelisti, con l’idea di non perdere lucidità nelle ripartenze e soprattutto di raddoppiare sulle corsie, dove il Crotone stava iniziando a sfondare con continuità. La fotografia degli ultimi dieci minuti è quasi tutta nella porta di Boffelli. All’84’ prova a riaffacciarsi la Cavese: Fornito lavora un pallone da destra e lo mette al centro per Piana, ma Merelli blocca. Poi è di nuovo monologo ospite. Gomez calcia forte e centrale e ancora una volta trova i guantoni del numero 12 aquilotto, che resta freddo anche sotto pressione. E c’è anche un brivido paradossale nel finale: sugli sviluppi di un’azione confusa, un colpo di testa di Macchi rischia l’autogoal. Boffelli però vola e salva con una parata plastica che vale quanto un secondo gol segnato. È l’istantanea della partita: cuore, sacrificio, concentrazione fino all’ultima goccia.

Vittoria di sofferenza, vittoria di identità

Quando l’arbitro Gauzolino di Torino fischia la fine dopo cinque minuti di recupero, il boato del Lamberti sa di liberazione. La Cavese difende l’1-0 fino all’ultimo pallone, porta a casa la prima vittoria interna del campionato, piazza due successi di fila per la prima volta in stagione e - soprattutto - dà continuità alla svolta iniziata con la vittoria esterna di Cerignola. È un passaggio mentale enorme, quasi più psicologico che tecnico. Questa squadra, criticata nelle prime settimane per qualche ingenuità e per i punti lasciati per strada, adesso sta diventando squadra vera. Si vede nella gestione dei momenti difficili, nella compattezza con cui difende l’area, nella disponibilità al sacrificio degli attaccanti. È il segno di una mano tecnica riconoscibile: quella di Fabio Prosperi. L’allenatore biancoblù aveva chiesto tempo e lavoro quotidiano, e oggi può dire che il campo gli sta dando ragione. Il messaggio ai tifosi è semplice: la Cavese non è più solo una matricola chiamata a salvarsi soffrendo. È una squadra che sta trovando equilibrio, sta scoprendo uomini chiave (Munari che segna e corre ovunque, Boffelli che regge la porta nei momenti di tempesta) e che adesso sa anche soffrire senza crollare.

Classifica e prossima tappa: Picerno di notte

Con il successo sul Crotone, gli aquilotti salgono a quota 11 punti e si preparano alla trasferta di venerdì 31 ottobre, nella notte di Halloween, in casa del Picerno. Sarà un altro banco di prova importante per capire se questa crescita può diventare serie. Intanto, però, il tabù è caduto. Il "Lamberti" è tornato a essere un fortino. E per chi lotta ogni settimana, questo conta quanto una classifica.

TABELLINO
CAVESE (3-4-2-1): Boffelli; Luciani (83’ Piana), Cionek, Nunziata; Amerighi (68’ Evangelisti), Munari (83’ Barone), Awua, Macchi; Orlando (68’ Fornito), Sorrentino; Fusco (53’ Ubaldi). A disposizione: Manzo, Iuliano, Di Paola, Suplja, Guida, Diarrassouba, Pelamatti, Maiolo, Bolcano, D'Incoronato. Allenatore: Prosperi
CROTONE (4-2-3-1): Merelli; Leo (46’ Cargnelutti), Di Pasquale, Berra, Groppelli (54’ Bruno); Gallo (46’ Vinicius), Sandri; Zunno, Piovanello (46’ Stronati), Maggio; Gomez. A disposizione: Martino, Sala, Marazzotti, Guerra, Calvano, Cocetta, Vrenna. Allenatore: Longo
ARBITRO: Gauzolino di Torino | Assistenti: Meraviglia di Pistoia - Pignatelli di Viareggio. Quarto ufficiale: Vingo di Pisa. Operatore FVS: Romanello di Napoli
RETE: 3’ Munari 
NOTE: Ammoniti: Macchi, Amerighi, Fusco, Evangelisti, Cionek, Ubaldi (Cavese), Berra, Cargnelutti (Crotone). Angoli 1-7. Recupero 1’ pt, 5’ st.

Redazione Sport - Sport -

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