

di Massimiliano Catapano
La Salernitana torna all’"Arechi" per una partita che vale più dei tre punti. Dopo due gare consecutive lontano da casa - la vittoria pesante a Monopoli e il passo falso nell’ultimo turno a Catania - la squadra granata ritrova il proprio stadio e il proprio pubblico in un derby ad alta tensione sportiva contro la Casertana, formazione in piena zona play-off e reduce da tre successi nelle ultime quattro partite.
L'aria è da resa dei conti: bisogna rialzarsi subito
Alla vigilia del match, l’allenatore granata Giuseppe Raffaele si è esposto in modo diretto. Ha parlato guardando alla reazione del gruppo, all’importanza del pubblico di casa e alla difficoltà dell’avversario. Tutto in un discorso che è allo stesso tempo tecnico e identitario: "Non vediamo l’ora di tornare in campo. In questi giorni ho guardato i ragazzi in faccia e ho visto quella fame che voglio. È un segnale importante". Il tecnico insiste sul fatto che la squadra, dopo la sconfitta di Catania, non si è abbattuta ma si è irrigidita mentalmente: testa alta e voglia di rimettersi subito in carreggiata, senza alibi. Poi entra nel merito della settimana di lavoro: "Siamo molto motivati a proseguire il nostro percorso. Ci siamo preparati per andare in campo con ordine, cercando qualità quando abbiamo il pallone e massima attenzione quando lo perdiamo. Domani serviranno pulizia nelle giocate e concentrazione continua".
Tradotto: non solo carattere, anche lucidità. Per Raffaele il salto di livello passa dalla capacità di essere precisi, non frenetici, nei momenti chiave della partita. C’è poi un punto su cui l’allenatore insiste in modo quasi emotivo: il ritorno all’"Arechi" dopo due trasferte di fila: "Per noi è fondamentale riabbracciare i nostri tifosi. Sono una spinta costante, non ci lasciano mai soli e ci danno forza. Sappiamo benissimo che dobbiamo dare sempre il massimo anche per loro", È una dichiarazione che chiarisce l’atmosfera interna allo spogliatoio: la squadra sente il dovere di restituire qualcosa alla sua gente. L’"Arechi", in partite così, non è solo lo stadio ma è parte attiva della gara. Poi arriva l’analisi dell’avversario. Raffaele non abbassa in nessun modo l’asticella dell’attenzione: "La Casertana è una squadra vera, che sta facendo un ottimo campionato. È dentro la zona playoff e non è un avversario comodo: ha elementi di categoria e verrà qui per giocarsela al massimo delle proprie possibilità".
Il tecnico mette subito le cose in chiaro: nessuno deve pensare che sia una partita semplice solo perché si gioca in casa. La Casertana arriva con struttura, energia e convinzione. Ed è qui che Raffaele detta la linea per la sua Salernitana dal punto di vista mentale: "Noi siamo pronti a fare battaglia. In questo campionato ogni partita nasconde trappole, e il risultato te lo prendi solo se in campo lasci tutto quello che hai". È una frase che restituisce bene la sua idea della partita: derby intenso, niente gestione morbida, niente pause. Infine c’è anche un passaggio sulla gestione dell’organico e sulle scelte di formazione, che potrebbero essere rifinite solo a ridosso del calcio d’inizio: "Stiamo recuperando piano piano alcuni giocatori. Ho tutta la giornata di domani per decidere chi parte dall’inizio". Significa che la valutazione fisica di certi elementi è ancora in corso e che l’undici titolare potrebbe essere deciso davvero nelle ultime ore. La Salernitana arriva a questo derby con un messaggio chiaro, che il suo allenatore ha scandito punto per punto. Giuseppe Raffaele ha parlato di fame agonistica ("ho visto tanta voglia negli occhi dei ragazzi"), di maturità ("serve qualità nel gioco e attenzione mentale"), di appartenenza ("riabbracciare i tifosi è fondamentale") e di rispetto dell’avversario ("la Casertana è una squadra vera, noi dobbiamo essere pronti a battagliare"). È la fotografia esatta di quello che sarà chiesto in campo: niente alibi, niente mezze misure, solo la prestazione.
I CONVOCATI
Sono 23 i calciatori chiamati da Raffaele per il derby con la Casertana. La lista ufficiale consegna due notizie pesanti. La prima: Roberto Inglese è in distinta. L’attaccante aveva accusato fastidi al ginocchio dopo l’ultima gara e ha vissuto giorni di gestione tra terapie e lavoro controllato. Gli accertamenti hanno escluso problemi seri e, pur non essendo ancora al cento per cento, Inglese è convocato. La sua presenza, anche solo come possibile arma a partita in corso, pesa tantissimo dal punto di vista tecnico e psicologico: è il riferimento offensivo della squadra e uno dei leader di questo gruppo. La seconda: torna a disposizione Paolo Frascatore. Il difensore mancino rientra dopo due gare di assenza e mette di nuovo una soluzione importante sulla linea arretrata, soprattutto sul lato sinistro. È un recupero che offre più equilibrio dietro e più possibilità di scelta nella gestione della gara. Restano invece indisponibili Eddy Cabianca e Kees De Boer, che non fanno parte dell’elenco.
Portieri
1 Donnarumma, 22 Brancolini, 41 Cevers;
Difensori
14 Villa, 18 Golemic, 21 Coppolaro, 24 Quirini, 26 Matino, 27 Nnamdi Ubani, 33 Anastasio, 38 Frascatore;
Centrocampisti
5 Capomaggio, 8 Varone, 17 Knezovic, 29 Tascone, 39 Iervolino, 45 Di Vico;
Attaccanti
7 Achik, 9 Inglese, 10 Ferrari, 11 Liguori, 20 Ferraris, 70 Boncori.
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