

Esordio da ricordare per la Cerretese Pallavolo nel girone A del campionato regionale di Serie C con due vittorie in altrettante giornate. La formazione toscana sta dando seguito al brillantissimo percorso dello scorso torneo di Serie D e punta ad alzare l'asticella strizzando l'occhio ai palcoscenici più alti. Forti in campo, unite fuori senza trascurare l'aspetto social e marketing come emerge dai simpatici abbigliamenti sportivi con richiami ai cartoon: la compagine di Marco Angiolini non vuole smettere di stupire, conferma diretta arriva dalle parole di Azzurra Iacopini: "Direi che con la promozione, non potevamo chiedere di meglio. Durante la mia carriera, ho sempre mantenuto la categoria ma non mi era mai capitato di vincerla. Sono emozioni indescrivibili, chi le ha vissute sa. C'è stato alle spalle tanto lavoro da parte di allenatori, staff e soprattutto da parte di noi atlete. Alla fine avevamo un unico scopo, esisteva un unico piano A e l'abbiamo raggiunto. Questa vittoria mi lascia in eredità una grande positività per l'inizio di questo nuovo campionato, tanta fiducia nelle mie compagne di squadra e nella società che non ci ha mai fatto mancare niente e personalmente una grande voglia di confrontarsi e migliorare in una categoria superiore e compiere anche quel passetto in più tecnicamente. Non si finisce mai di imparare e per come sono fatta, non vedo l'ora".
Prima sui libri, poi nelle sedi professionali ma tra i vari impegni la costante pallavolistica resta fissa: "Sono anni che ormai concilio la Pallavolo e lo studio ai tempi ed il lavoro ad ora. I miei amici a volte mi prendono in giro perchè parto il lunedì a fare i piani per il week-end, colpa della Pallavolo rispondo. A parte gli scherzi, sono una persona molto organizzata e precisa quindi l'introdurre un nuovo impegno nella mia routine è stato molto facile, soprattutto se è qualcosa di cui hai bisogno, quella valvola di sfogo che ti fa staccare completamente da tutto. Vero, magari non ho quasi mai il sabato libero ed in settimana ho pochissimo tempo tra lavoro e lo stare in palestra, ma la sensazione di leggerezza e positività che ritrovo ad ogni allenamento e quando torno a casa, magari anche dopo una giornata abbastanza pesante, è impagabile. Riporto qui una parte del discorso di Anna Danesi, poco dopo la vittoria di quest'anno al Mondiale: "A queste bambine e queste ragazze che sognano di arrivare fin qui, voglio dire una cosa semplicissima: fate sport. Fatelo a scuola e nel tempo libero, di giorno, di sera e se necessario anche di notte. Non ascoltate chi dice che lo sport è nemico dello studio. Perchè lo sport allena la concentrazione, rafforza il corpo e la mente, e vi darà quella determinazione che vi aiuterà anche tra i banchi. Abbiamo tanti esempi di campionesse e campioni del Volley che sono riusciti a completare con successo il loro percorso scolastico, senza mai dover scegliere tra un sogno e l'istruzione". Questo solo per dire, che se c'è la volontà, si può fare tutto e lo sport è compagno, anzi a volte maestro di vita e per me ad ora risulta impossibile farne a meno".
Nessun colpo di fulmine ma un qualcosa scritto nel destino: "La mia passione per questo sport è nata casualmente in realtà, anche se mia mamma è stata una giocatrice e come si dice, il sangue non mente. Ricordo che ero andata a vedere una mia amica agli allenamenti spinta dalla curiosità. Alla fine mi chiamarono a fare i miei primi passaggi con loro e da lì nacque tutto. Cosa mi ha spinto ad iniziare? Penso "il come mi sono sentita dopo", ero felice, spensierata, carica, sono sensazioni che senti a pelle, nessuno sport mi aveva, fino a lì, lasciato così tanto in così poco quindi decisi di cominciare, scelta più giusta non potevo fare. Per quanto riguarda il mio attuale ruolo, diciamo che non è stata una scelta totalmente personale ma più dell'allenatore che avevo ai tempi. Ad ora, sono contenta della mia posizione in campo anche se, piccola parentesi, mi manca leggermente ricevere e quindi come opzione 2/3 forse sceglierei banda o opposto ma va bene così, un buon muro e un ottimo attacco sono pur sempre soddisfazioni per noi centrali".
Numero 10 sulle spalle, quello dei più tecnici e talentuosi nello sport di squadra, tante esperienze da cerchiare in rosso nell'album dei ricordi così come i legami umani cementati in palestra: "Sono anni che ormai gioco a Pallavolo quindi di ricordi che mi hanno segnato ne avrei tantissimi. Se proprio devo scegliere, direi ovviamente la vittoria di quest'ultimo campionato che ci ha portato alla promozione, assolutamente nel primo gradino della mia Top 5. Poi, vorrei premiare anche il momento in cui accettai di ripartire proprio a Cerreto. Venivo da un anno di stop, avevo chiuso con la Pallavolo e con tutto ciò che la riguardava. Ricevetti una chiamata da quello che era ai tempi ed è tutt'ora il nostro direttore sportivo e accettai la proposta di riprovare e di non chiudere completamente il capitolo. Scelta più giusta non potevo fare. Ringrazio infinitamente tutti per questo: la mia squadra che in tre anni è cambiata ma ognuna mi ha lasciato qualcosa, i miei allenatori, sempre positivi e fedeli a quello che stavamo e stiamo costruendo anno per anno e la società con tutti i suoi elementi, siete una seconda casa. Voglio ringraziare anche in parte me stessa, per la fiducia che mi sono data e per la seconda chance che ho voluto darmi e dare alla Pallavolo. Tutto ciò mi sta ripagando come non mai e ne sono davvero soddisfatta. Lo sport ti fa incontrare persone, è uno dei suoi lati più belli. Durante tutti questi anni, ho provato molte squadre e società e fatto tantissime esperienze, sia negative che positive, mi sono portata a casa qualcosa in entrambi i casi. Tutte sono state importanti, sia da piccola che da adolescente che ora da più adulta. La squadra non riguarda un insieme di singoli ma un'unica mente con lo stesso scopo, la vedo così. Ognuna di noi è diversa, carattere, modi di fare, gusti personali ma quando siamo in palestra, tutto si annulla, tutte siamo lì per un unico obiettivo e passione, non c'è cosa più bella".
La palla passa poi al presente e futuro prossimo: "Sogni e obiettivi personali? Sicuramente costruirmi una stabilità, di vita proprio, in tutti i campi, poichè dai 25 anni in su le cose iniziano a farsi serie. - sorride - Migliorare in alcuni punti del mio carattere perchè, da persona autocritica quale sono, riconosco certi limiti su cui devo ancora lavorare. Lo sport mi ha sempre aiutato anche in questo e credo che lo continuerà a fare ancora per qualche anno. E poi lascio fare alla vita, sono soddisfatta delle persone che ho accanto e della vita che conduco ad ora, non cambierei niente. Per quanto riguarda gli obiettivi collettivi, voglio rimanere sul generale e non parlare troppo prima del dovuto, sono super scaramantica per questo. Mi auguro solo di vivere un bel campionato, tosto sicuramente ma stimolante, insieme alle mie compagne di squadra e chissà, magari toglierci qualche soddisfazione, non succede ma se succede…Noi ce la metteremo tutta, ne sono sicura". Un nome che evoca i colori del cielo e del mare e testi di grandi successi musicali, emblema di unione e aggregazione, analitica, obiettiva, occhi capaci di guardare oltre la superficie e scandagliare il profondo: la seconda vita pallavolistica di Azzurra Iacopini è ancora foriera di scoperte e successi da gustare e vivere.
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