

di Massimiliano Catapano
Una perquisizione domiciliare nel salernitano, condotta dai Carabinieri di Palma Campania (Napoli), ha portato all’arresto di un 27enne già noto alle forze dell’ordine e al sequestro di un arsenale occultato con cura. In casa i militari hanno trovato due penne-pistola «stile 007», perfettamente funzionanti, insieme a un fucile a gas compresso calibro 4,5 mm con caricatore a nastro da 30 colpi, una pistola a salve semiautomatica, 5 proiettili veri e 47 munizioni a salve. Recuperati anche 26,6 grammi di cocaina, suddivisi in tre involucri, e un bilancino di precisione. L’uomo è stato tradotto in carcere con l’accusa di detenzione illegale di armi e di sostanze stupefacenti.
Nel dettaglio, le due penne-pistola, dall’apparenza di comuni strumenti di scrittura, sono risultate armi «tascabili» a tutti gli effetti: una in calibro .22, l’altra in 6,35×16 SR. Meccanismi a molla e camere ricavate nel fusto consentivano l’alloggiamento e lo sparo dei proiettili. Accessori del genere richiamano le scenografie dei film d’azione, ma nella realtà rappresentano strumenti potenzialmente letali, concepiti per essere facilmente trasportati e difficilmente individuabili. Il sequestro rientra in un quadro di controlli intensificati per arginare la diffusione di armi clandestine, improprie o modificate nell’area metropolitana partenopea e nei territori limitrofi. Dall’inizio dell’anno, spiegano ambienti investigativi, sono numerosi i recuperi di coltelli, armi bianche e «giocattoli» trasformati in ordigni funzionanti: tra i casi recenti compaiono persino pistole-portachiavi e repliche adattate a sparare, segnali di una pericolosa deriva verso dispositivi occultabili e di facile circolazione.
Gli investigatori stanno ora ricostruendo la provenienza dei materiali, la filiera delle modifiche e i possibili canali di rifornimento. Al vaglio anche eventuali collegamenti con reti di spaccio o circuiti di ricettazione. Le armi saranno sottoposte ad accertamenti tecnici e balistici, mentre per l’indagato si profila un percorso giudiziario che dovrà chiarire ruoli, responsabilità e finalità del possesso. In un contesto in cui l’«artigianalità» delle trasformazioni consente di eludere controlli superficiali, il caso riaccende l’attenzione sulla minaccia delle armi camuffate e sulla necessità di azioni di prevenzione capillari.
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