

di Massimiliano Catapano
Una donna di 69 anni, A.G., originaria di Nocera Superiore, è deceduta domenica sera all’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno dopo un intervento eseguito nel reparto di Ginecologia. L’operazione era stata programmata circa una settimana dopo il ricovero. La paziente presentava un addome globoso in fase di ricanalizzazione di ileostomia, ed era già stata sottoposta nei mesi scorsi, nello stesso presidio, a un altro intervento per una patologia ginecologica. La procedura, secondo quanto ricostruito, viene considerata di routine, pur in un contesto clinico delicato.
La morte improvvisa ha spinto i familiari a presentare denuncia per accertare ogni passaggio in sala operatoria e nel post-operatorio. In un primo momento era circolata l’indicazione del sequestro della salma e delle cartelle cliniche, nonché della disposizione di un’autopsia per chiarire le cause del decesso. A fronte di queste notizie, la Direzione dell’Azienda ospedaliero-universitaria ha avviato un’istruttoria interna per ricostruire passo per passo l’iter clinico: saranno ascoltati i sanitari coinvolti e verranno analizzati monitoraggi, terapie e documentazione sanitaria, con l’obiettivo di verificare l’aderenza ai protocolli e la corretta gestione di tutte le fasi.
I chiarimenti dell’AOU "Ruggi d'Aragona"
"Dopo la relazione della Direzione Medica di Presidio e un confronto tra i vertici aziendali e tutte le componenti coinvolte, l’AOU ha fornito i seguenti chiarimenti. Non risultano, allo stato, notifiche di sequestro della salma o di sequestro della cartella clinica nè sulla PEC né sulla casella di posta della Direzione Medica di Presidio. Non risulta alcun sequestro della salma presso l’UOC di Medicina Legale e Tanatologia. Non risultano, allo stato attuale, notifiche di sequestro della salma al drappello di polizia interno. Dalla verifica della Medicina Legale si evince che le procedure di esequie sono state regolarmente espletate.
Cosa resta da chiarire
L’ospedale prosegue le verifiche interne per ricostruire in modo documentato ogni passaggio pre, intra e post-operatorio, mentre la famiglia attende risposte puntuali. Al centro resta l’esigenza di stabilire se l’evento luttuoso sia riconducibile a una complicanza imprevedibile o ad altre circostanze. In questa fase, i chiarimenti forniti dall’AOU "Ruggi d’Aragona" smentiscono la presenza di provvedimenti di sequestro notificati e confermano lo svolgimento regolare delle esequie. Parallelamente, l’istruttoria interna e gli eventuali approfondimenti dell’autorità giudiziaria dovranno fare piena luce su quanto accaduto, nel rispetto del dolore dei familiari e del diritto della comunità a una verità accurata e verificata.
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