

di Massimiliano Catapano
All’ospedale "Umberto I" la notte è diventata il punto più fragile dell’assistenza ai piccoli pazienti. In Pediatria, tra reparto e Pronto soccorso, restano in servizio solo due infermieri per l’intero turno notturno. A fotografare una situazione definita di “gravissime criticità organizzative” è la Fials provinciale, che interviene a tutela del personale e, soprattutto, della sicurezza clinica dei bambini. Secondo il sindacato, il contingente infermieristico è "ridotto al lumicino" proprio nelle ore in cui la domanda tende fisiologicamente a crescere: con l’autunno che prelude alla stagione influenzale, gli accessi aumentano e le famiglie, spesso prive di riferimenti territoriali nelle ore serali e notturne, si rivolgono in massa al Pronto soccorso pediatrico. In questo scenario, la rimodulazione dei turni degli operatori socio-sanitari (Oss) ha prodotto un ulteriore strappo: la sospensione della loro presenza notturna in Pediatria.
È un tassello decisivo. L’assenza degli Oss - figura di supporto essenziale per l’assistenza di base, l’igiene, la movimentazione e molte attività che alleggeriscono il carico clinico - lascia gli infermieri soli a reggere due linee assistenziali contemporaneamente: il reparto con i ricoveri, le terapie e le urgenze notturne, e il Pronto soccorso, dove uno dei due professionisti è spesso impegnato al triage. Il risultato è un equilibrio precario, esposto a picchi improvvisi di affluenza e, dunque, a potenziali ritardi nelle prestazioni e a rischi per la tenuta organizzativa. La Fials parla senza giri di parole di un servizio vicino al collasso, ricordando che i parametri di sicurezza impongono dotazioni minime adeguate al profilo di rischio: in Pediatria, la variabilità clinica, l’imprevedibilità dei flussi e la necessità di sorveglianza continua non sono comprimibili. Per il sindacato, costringere due soli infermieri a coprire l’intera nottata tra reparto e emergenza, senza il supporto notturno degli Oss, significa esporre operatori e pazienti a condizioni lavorative e assistenziali non sostenibili.
Da qui una richiesta netta alla direzione: ripristinare immediatamente la presenza notturna degli Oss in Pediatria, rivedere la pianificazione dei turni e rafforzare l’organico infermieristico, almeno fino al raggiungimento di livelli compatibili con un’offerta di cura di qualità. La sigla provinciale sollecita inoltre un confronto urgente per valutare soluzioni ponte - mobilità interna, straordinari mirati, graduatorie attive - in attesa di provvedimenti strutturali. Il messaggio è chiaro: con l’inverno alle porte, l’"Umberto I" non può permettersi un punto debole proprio lì dove l’assistenza è più delicata. La Pediatria è un presidio che richiede tempi rapidi, presenza multiprofessionale e continuità: due soli infermieri per notte e nessun Oss in turno non sono una semplice scelta organizzativa, ma una soglia critica. Intervenire ora, sottolinea la Fials, significa prevenire disservizi, tutelare gli operatori e garantire ai bambini e alle loro famiglie quel diritto alla cura sicura e tempestiva che un ospedale pubblico deve assicurare, a qualsiasi ora.
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