

di Massimiliano Catapano
Il calendario propone subito un incrocio che profuma di vertice. A Catania l’aria è elettrica: il "Massimino" si prepara a spingere gli etnei verso la rincorsa, mentre dall’altra parte la Salernitana di Giuseppe Raffaele, prima a 22 punti, difende il primato con la lucidità di chi ha consapevolezza dei propri mezzi. Non una gara da dentro o fuori, ma una tappa che pesa: riportare a casa punti da Catania sarebbe un segnale forte nella corsa, destinata a protrarsi fino in fondo, per tornare in cadetteria.
Stato di forma e scenario
Catania. In casa, con un pubblico numeroso e partecipe, la squadra di Domenico Toscano cerca l’aggancio: a quota 18, l’obiettivo è riaprire la lotta al primo posto accorciando a -1. L’idea di gioco è chiara: 3-4-2-1 verticale, catene esterne lunghe e rifinitura tra le linee con D’Ausilio e Lunetta alle spalle di Forte. Ritmi alti, ampiezza e pressione sono le parole d’ordine per provare a indirizzare subito l’inerzia del match.
Salernitana. I granata ci arrivano da capolista e, soprattutto, con una struttura ormai riconoscibile: compattezza corta, densità centrale e ripartenze pulite. Raffaele, reduce dal colpo di Monopoli, è orientato a confermare l’undici tipo: Ferraris nel ruolo di collante a supporto del doppio centravanti Ferrari–Inglese, esterni pronti a spingere e un doppio mediano (Capomaggio–Tascone) che dà equilibrio, metri e letture. Assenze pesanti (fuori Cabianca, De Boer e Frascatore non recuperato), ma principi chiari: ordine, pazienza e cinismo nell’ultimo terzo.
Dove si decide
La sfida nel cuore del campo - Di Tacchio–Aloi contro Capomaggio–Tascone - può indirizzare possesso, seconde palle e ritmo. Sulle fasce, duelli di grande impatto: Casasola con Ubani da una parte e Donnarumma con Villa dall’altra. In area, tre terminali fisici e rapaci: Forte per gli etnei, Ferrari e Inglese per i granata. Attenzione alle palle inattive e al lavoro "tra le linee": Ferraris è chiamato a sporcarsi i guanti tra i centrali e i mediani avversari, mentre D’Ausilio e Lunetta proveranno a creare superiorità nell’half-space.
La Salernitana sa che oggi si misura più che la classifica, la temperatura competitiva del gruppo. Non è una finale, ma il contesto è da partita pesante: pubblico caldo, avversario diretto, dettagli che pesano. Per l’ambiente granata - squadra e tifosi - tornare dal "Massimino" con un risultato utile varrebbe tantissimo, in termini di slancio e autostima. Il campionato si deciderà più avanti, ma spesso sono giornate come questa a dare una direzione alla marcia.
Probabili formazioni
Catania (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Di Gennaro, Celli; Casasola, Di Tacchio, Aloi, Donnarumma; D’Ausilio, Lunetta; Forte. A disp.: Bethers, Allegretto, Jimenez, Rolfini, Cicerelli, Stoppa, Coco, Quaini, Caturano, Quiroz, Corbari, Forti, Pieraccini. All.: Toscano.
Salernitana (3-4-1-2): Donnarumma; Coppolaro, Golemic, Anastasio; Ubani, Capomaggio, Tascone, Villa; Ferraris; Ferrari, Inglese. A disp.: Brancolini, Cevers, Quirini, Matino, Varone, Knezovic, Iervolino, Di Vico, Achik, Liguori, Boncori. All.: Raffaele.
Arbitro: Poli di Verona (assistenti Russo/Di Meo). IV uomo: Ramondino. FVS: Chichi.
Dove vedere la partita: diretta in chiaro su LiraTv - canale 18 dtt | Sky Calcio canale 202 | Streaming su Now e One Football (solo per estero)
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