

di Massimiliano Catapano
Nei giorni scorsi, all’Ospedale "Umberto I" di Nocera Inferiore, è stato eseguito un intervento destinato a segnare un cambio di passo nella cura dei disturbi del ritmo cardiaco. Per la prima volta in Italia - e per la terza volta in Europa - è stato impiantato un pacemaker "leadless" (senza fili) con accesso per via giugulare. La procedura è avvenuta presso l’Unità Operativa Complessa di Cardiologia, diretta dal dott. Antonello D’Andrea, e portata a termine con successo dall’équipe di elettrostimolazione coordinata dal dott. Gianluca Manzo. Il dispositivo "leadless" è miniaturizzato e viene ancorato direttamente all’interno del cuore. Non richiede elettrocateteri né la tasca sottocutanea per il generatore di impulsi: un’evoluzione che rende l’impianto meno invasivo e riduce sensibilmente il rischio di infezioni, con particolare beneficio per pazienti fragili, diabetici o sottoposti a dialisi.
Finora, con i sistemi tradizionali, l’impianto avveniva in genere tramite vena femorale destra o con l’inserimento di cateteri in vena succlavia, insieme alla creazione della tasca per il generatore: passaggi che comportano un periodo di immobilizzazione e possibili sanguinamenti o infezioni locali. La nuova metodica per via giugulare consente invece il posizionamento diretto del dispositivo senza elettrocateteri, riducendo ulteriormente le complicanze e migliorando il controllo operatorio. L’intervento è stato eseguito in regime di Day Hospital. Il paziente è stato mobilizzato immediatamente e dimesso nella stessa giornata, con vantaggi evidenti in termini di sicurezza, tempi di recupero e comfort. Dal punto di vista organizzativo, il modello consente di accorciare i tempi di attesa, limitare le complicanze da immobilizzazione e contenere i costi di degenza. Il risultato è il frutto di un lavoro di squadra che ha coinvolto la Direzione Sanitaria di Presidio, guidata dalla dott.ssa Santarpia, e la Direzione Sanitaria Aziendale, diretta dal dott. Primo Sergianni.
In coerenza con la strategia di integrazione dipartimentale promossa dalla Direzione Generale dell’ASL Salerno, guidata dall’ing. Gennaro Sosto - insieme al Direttore del Dipartimento delle Reti Tempo Dipendenti - l’obiettivo è estendere questo modello innovativo alle altre Cardiologie aziendali dotate di servizio di elettrostimolazione. "L’impianto dei pacemaker leadless rappresenta un punto di svolta nella storia dell’elettrostimolazione cardiaca, consentendo vantaggi notevoli nella gestione del paziente, riducendo tempi di attesa, degenza e complicanze. È un primato che ci riempie d’orgoglio e che premia l’impegno costante dell’ASL Salerno nell’implementazione di nuove tecniche, tecnologie e professionalità sempre più qualificate", afferma l’ing. Gennaro Sosto, Direttore Generale dell’ASL Salerno. Con questo traguardo, l’"Umberto I" di Nocera Inferiore entra nel ristrettissimo gruppo europeo capace di eseguire l’impianto leadless per via giugulare: un primato clinico e organizzativo che guarda già alla diffusione del modello nell’intera rete aziendale.
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