

di Massimiliano Catapano
L’inchiesta sulle multe annullate dal Comando di Polizia Municipale a Capaccio Paestum compie un nuovo, significativo passo avanti. La Guardia di Finanza di Eboli, su delega della Procura di Salerno, ha notificato altri 38 avvisi di conclusione delle indagini preliminari: gli indagati complessivi salgono così a 123. Si tratta del quarto filone di un’indagine che, per portata e ramificazioni, sta ridisegnando la mappa delle responsabilità amministrative e penali sul sistema dei verbali cancellati. Secondo l’ipotesi accusatoria, gli indagati - in qualità di istigatori - avrebbero concorso alla formazione di falsi atti di annullamento d’ufficio di sanzioni al Codice della Strada, materialmente redatti da Giovanni Matonte, all’epoca addetto all’Ufficio Verbali. Le contravvenzioni al centro del nuovo filone riguardano il periodo 2020–2022 e importi compresi tra 42 e 219 euro: per l’ente si stima un danno superiore ai 4mila euro.
Il procedimento "madre", avviato nel maggio 2025, coinvolge - in distinte posizioni - gli ex comandanti della Polizia Municipale Carotenuto e Strafella, oltre allo stesso Matonte e all’agente Andrea Marciano. Le contestazioni, a vario titolo e in concorso, spaziano dalla falsità ideologica e materiale all’accesso abusivo a sistema informatico, fino a profili di frode; in altre costole dell’inchiesta compaiono inoltre ipotesi di turbata libertà degli incanti e corruzione. Un quadro complesso, che ha già prodotto diverse tranche investigative. Sul piano procedurale, per i destinatari degli avvisi si aprono ora 20 giorni: potranno depositare memorie difensive o chiedere di essere ascoltati dal pubblico ministero, che valuterà poi l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio o, al contrario, l’archiviazione. Resta ferma, per tutti, la presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva.
Il nuovo scatto investigativo conferma la determinazione degli inquirenti a fare piena luce sul perimetro delle presunte irregolarità: un lavoro di cesello, che procede filone dopo filone, incrociando atti amministrativi, tracciati informatici e singoli verbali. Per Capaccio Paestum, oltre al fronte penale, resta aperto anche quello amministrativo-contabile, a tutela delle casse comunali e della corretta gestione del potere sanzionatorio.
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