

di Massimiliano Catapano
Prosegue la linea di rigore introdotta dal direttore generale del "Ruggi d’Aragona", Ciro Verdoliva. Oggi, 16 ottobre 2025, sono state ufficializzate le dimissioni di Ferdinando Annarumma, direttore dell’UOC di Medicina Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno. In una nota interna, l’azienda ha precisato che il recesso è motivato dal raggiungimento dei limiti di età. La decisione arriva all’indomani di una richiesta formale avanzata da Verdoliva a tutto il personale: entro il 15 novembre ciascun dipendente dovrà inviare una PEC alla direzione generale attestando l’assenza di cause di incompatibilità e inconferibilità con l’ente. Un passaggio interpretato come parte di un più ampio percorso di "pulizia" amministrativa e di ricostruzione della piena trasparenza dei ruoli.
Annarumma era approdato alla guida del Centro Trasfusionale con una nomina dalla marcata valenza politica, sostenuta dal presidente Vincenzo De Luca e firmata, in extremis, dall’allora direttore generale Vincenzo D’Amato, che ne aveva motivato l’urgenza con l’esigenza di chiudere rapidamente la procedura. Da quanto filtra dagli ambienti ospedalieri, il clima non sarebbe stato sereno fin dall’insediamento di Verdoliva. Sul reparto hanno pesato, negli ultimi anni, due fronti delicati. Il primo riguarda la sparizione di numerose sacche di sangue: per quella vicenda, la Procura ha chiesto l’archiviazione della posizione di Annarumma. Il secondo, più recente, è un nuovo filone d’indagine relativo al mancato incasso di forniture ematiche destinate a una precedente struttura convenzionata e a quella attuale, per un ammontare stimato in circa un milione di euro.
Nel quadro delle verifiche, i NAS hanno descritto la gestione delle sacche, nel periodo esaminato, come "poco puntuale" e a tratti "caotica", con conseguenti difficoltà nella tracciabilità dei movimenti. Nella loro relazione del 7 maggio 2024, i carabinieri hanno inoltre segnalato divergenze tra alcune cartelle cliniche e una relazione firmata da Annarumma, interpretandole come un tentativo maldestro di giustificare una movimentazione confusa di parte del materiale ematico. L’atto di oggi segna un punto fermo nella ricomposizione organizzativa avviata dalla direzione del "Ruggi". Verdoliva, secondo quanto si apprende, formalizzerà nelle prossime ore la presa d’atto delle dimissioni e procederà alla nomina del nuovo primario della Medicina Trasfusionale, con l’obiettivo di garantire continuità operativa e di completare il riordino dei processi.
Resta alta l’attenzione della governance sui due dossier che hanno messo sotto pressione le casse dell’azienda - la sparizione delle sacche e i mancati incassi - per i quali Verdoliva, fin dal suo arrivo, ha chiesto accesso a ogni dettaglio istruttorio. La stretta non è destinata a esaurirsi qui: nelle prossime settimane potrebbero arrivare ulteriori provvedimenti nel solco della trasparenza e della responsabilità amministrativa. In conclusione, la giornata odierna consegna al "Ruggi" un passaggio tanto simbolico quanto operativo: la fine del mandato di Annarumma, ufficialmente per pensionamento, e l’avvio di una nuova fase per un reparto strategico, chiamato a riconquistare piena efficienza, tracciabilità e fiducia.
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