

di Massimiliano Catapano
Una punizione che fa male, perché arriva nel momento in cui il "Simonetta Lamberti" stava provando a spingere i metelliani (foto Lorenzo Giordano) verso una vittoria fondamentale. La Cavese ha perso 0-1 in casa contro il Trapani, ed è stata la sesta sconfitta in nove giornate di campionato. La partita è stata decisa al 77′ da un calcio di rigore trasformato da Manuel Fischnaller dopo un fallo di Pelamatti ai danni di Ciotti. Fino a quel momento gli aquilotti avevano creato almeno due occasioni nitide: al 15′ un destro da fuori di Guida aveva costretto Galeotti alla respinta e Sorrentino, a porta vuota, non è riuscito a infilare il pallone del vantaggio. Più tardi, sullo 0‑0, Amerighi si è fatto ipnotizzare dall’estremo difensore trapanese dopo un’altra bella azione di Guida. Per Prosperi la giornata è stata un concentrato di difficoltà: alla lunga lista di indisponibili (Fella, Macchi, Suplja e Loreto) si sono aggiunte le uscite anticipate per infortunio di Diarrassouba e Fornito. Nonostante l’impegno, la squadra non è riuscita a sbloccarsi e con il rigore di Fischnaller è scivolata al penultimo posto, lasciando la sensazione di non riuscire a capitalizzare la mole di gioco prodotta.
Le pagelle della Cavese
Boffelli 6 - Il portiere si conferma il più affidabile dei metelliani: neutralizza un paio di conclusioni insidiose da fuori, esce con tempismo sui cross e guida con voce e gesti la linea difensiva. Non gli si può rimproverare nulla sul rigore, quando Fischnaller lo spiazza con freddezza.
Evangelisti 5,5 - Reduce da una prova difficile all’Arechi, comincia timoroso e nei primi minuti perde qualche duello, quasi a dimostrare di non essersi scrollato di dosso le scorie. Col passare dei minuti trova le misure e nella ripresa sale di tono, chiudendo gli spazi e trovando anche il coraggio di proporsi in avanti, ma senza lasciare tracce decisive.
Cionek 6,5 - Il polacco naturalizzato italiano si comporta da leader: si incolla a Grandolfo, lo anticipa costantemente e lo obbliga a giocare spalle alla porta. Bravo sia nella marcatura che in impostazione, dirige i compagni più giovani e mantiene la concentrazione per tutti i novanta minuti. La sua prova rimane una delle poche note liete, ma da sola non può cambiare il destino della gara.
Luciani 6 - Per il trentacinquenne è il debutto dal primo minuto e non trema: resta concentrato, non forza mai la giocata e si limita al compitino, ma lo svolge con cura. Si fa preferire per intelligenza tattica, chiudendo le corsie e accompagnando l’azione quando serve senza esporsi a rischi.
Diarrassouba s.v. - Appena 12 minuti in campo prima di fermarsi per un problema muscolare. (Amerighi 5 - Chiamato a sostituirlo, mette subito in mostra generosità e una gamba importante sulla fascia destra, attaccando la profondità con costanza. Le sue progressioni, però, si infrangono al momento decisivo: due volte, da posizione favorevole, calcia addosso a Galeotti e vanifica il possibile vantaggio).
Munari 5,5 - In cabina di regia dimostra di non essere a suo agio: controlli imprecisi e passaggi ritardati complicano la manovra, come se il pallone scottasse. In alcune situazioni riesce a ripulire l’azione con buoni tocchi, ma la sua prestazione resta intermittente e non dà fluidità al gioco. (Barone s.v. – Inserito nei minuti conclusivi, non ha il tempo per entrare in partita né per rendersi utile alla causa).
Fornito 5,5 - Chiamato a dare geometrie, prova a far girare il pallone con qualche cambio di gioco ma un guaio muscolare lo costringe a uscire dopo poco più di mezz’ora, lasciando un vuoto non semplice da colmare. (Awua 6 - Prende in mano la mediana con personalità: recupera palloni, allunga le falcate e si propone anche in avanti. La sua presenza dà equilibrio e corsa a un reparto che altrimenti avrebbe sofferto ancora di più).
Pelamatti 5 - Il giovane esterno sinistro vive una notte da incubo. In difficoltà fisica e tattica contro Kirwan, perde quasi tutti i duelli e fatica a spingere sulla sua corsia. Quando Ciotti entra rende la vita ancora più dura, e il suo intervento scomposto genera il calcio di rigore che decide l’incontro.
Orlando 5,5 - Tra le linee prova a dare imprevedibilità con accelerazioni e cambi di passo: a tratti illumina la manovra e crea superiorità numerica. La sua partita viene però macchiata da un appoggio sbagliato che innesca il contropiede del Trapani culminato nel rigore. Anche sul piano della lucidità nell’ultimo passaggio deve migliorare.
Sorrentino 4,5 - Serata da dimenticare per l’attaccante, che spreca una chance enorme nel primo tempo calciando alto a porta vuota dopo la respinta di Galeotti. Nel secondo tempo continua a sbagliare appoggi e si fa pescare spesso in off‑side; un’altra occasione la divora ma il guardalinee aveva già alzato la bandierina. Le sue imprecisioni pesano come un macigno. (Fusco s.v. – Con pochi minuti a disposizione non riesce a entrare nel vivo del gioco).
Guida 5,5 - Agisce da riferimento avanzato, si gira e prova la conclusione dalla distanza che provoca la respinta corta di Galeotti e l’occasione sciupata da Sorrentino. Lavora di sponda per i compagni, ma difetta di incisività personale: mai davvero pericoloso negli ultimi sedici metri. (Ubaldi 6 - Rileva Sorrentino a un quarto d’ora dalla fine e porta energia: si muove tra le linee, cerca combinazioni e trova anche il tempo di arrivare alla conclusione, un rasoterra a fil di palo che Galeotti devia sul montante).
Allenatore Prosperi 5,5 - L’allenatore deve far fronte a un’emergenza continua: agli assenti cronici si aggiungono le defezioni di Diarrassouba e Fornito nei primi minuti. Prova a mantenere l’assetto visto nelle ultime uscite, ma la squadra non riesce a replicare l’intensità di Monopoli o dell’"Arechi" e paga in modo brutale l’assenza di cinismo sotto porta. Le sue scelte sono condizionate dagli uomini contati, e rimane il rammarico per non aver potuto incidere più di tanto.
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