

di Massimiliano Catapano
La macchina del Piano Urbanistico Comunale riparte con un set di decisioni nette e coordinate. Nella seduta del 14 ottobre 2025 la Giunta Paolino ha approvato tre delibere chiave che, da un lato, azzerano gli atti varati tra il 2019 e il 2020 e, dall’altro, rimettono in moto l’iter alla luce della nuova cornice legislativa regionale, fissando ruoli, tempi e metodo di lavoro improntato alla partecipazione. La delibera n. 195 del 14/10/2025 revoca sia la n. 322 del 13/11/2019 sia la n. 291 dell’11/06/2020, entrambe relative al PUC. Con la n. 196, sempre del 14/10/2025, l’Esecutivo ha inoltre annullato la delibera n. 131 del 19/08/2019 - quella che istituiva l’Ufficio di Piano - e ha nominato la funzionaria tecnico E.Q., ing. Roberta Scovotto, responsabile dell’Area V "Lavori Pubblici", come RUP del procedimento per la formazione del nuovo PUC. Alla stessa Responsabile è stato conferito il mandato di attuare con tempestività tutti gli adempimenti necessari per individuare le professionalità occorrenti alla redazione degli elaborati, in conformità alla normativa vigente. Infine, con la delibera n. 197 del 14/10/2025, è stata approvata la Relazione del Sindaco sulle linee di indirizzo per la stesura del Preliminare di PUC.
Le mosse dell’Amministrazione si inseriscono nel solco dell’impegno politico assunto lo scorso 28 agosto 2025 in Commissione Urbanistica e Lavori Pubblici, quando tutti i 16 consiglieri comunali sottoscrissero una nota congiunta per arrivare a un PUC condiviso e aperto ai contributi della cittadinanza, sollecitando Sindaco e Giunta a integrare o sostituire la delibera n. 322/2019 con nuove linee di indirizzo. Decisivo, in questa fase, l’impatto della normativa regionale sopravvenuta - Legge regionale 29 aprile 2024, n. 5; Legge regionale 22 luglio 2025, n. 13; Regolamento regionale 6 ottobre 2025, n. 3 - che ha superato le previsioni delle linee guida del 2019 e reso inattuale e privo di efficacia il Preliminare adottato nel 2020. Da qui la scelta di "resettare" l’impianto pregresso e ripartire con un percorso aggiornato.
Parole chiare arrivano dal sindaco Gaetano Paolino, che mette in fila priorità e metodo, parlando in prima persona: "L’iter per la formazione del nuovo PUC è ufficialmente ripartito. Ringrazio la maggioranza e la minoranza per la collaborazione e il senso di responsabilità già dimostrati da tutto il Consiglio comunale. Ho ritenuto necessario revocare i precedenti atti perché la nuova normativa regionale - Legge regionale 29 aprile 2024, n. 5; Legge regionale 22 luglio 2025, n. 13; Regolamento regionale 6 ottobre 2025, n. 3 - ha superato le linee di indirizzo del 2019 e ha reso inattuale e caducato di ogni efficacia il Preliminare di PUC approvato con la delibera n. 291 dell’11 giugno 2020. Il prossimo passo è il Consiglio comunale: sottoporrò la relazione con le linee di indirizzo contenute nella delibera n. 197 del 14 ottobre 2025, così da raccogliere ulteriori integrazioni o modifiche. Dopo il passaggio in Aula avvierò un ciclo di incontri pubblici per ascoltare i cittadini, le associazioni e tutte le categorie sociali e produttive del territorio. Voglio un percorso connotato dalla massima trasparenza e partecipazione".
Con la nomina del RUP e l’approvazione della Relazione sulle linee di indirizzo, il cantiere amministrativo è dunque aperto: prima il confronto in Consiglio, poi l’ascolto strutturato del territorio. L’obiettivo dichiarato è arrivare a un Preliminare di PUC che rispecchi le nuove regole e, soprattutto, una visione condivisa dello sviluppo urbano di Capaccio Paestum, all’insegna della chiarezza procedurale e della partecipazione informata.
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