

di Massimiliano Catapano
Palcoscenico culturale, registri politici. A margine della presentazione della rassegna "Musica d’Artista", Vincenzo De Luca ha offerto il consueto mix di sarcasmo e messaggi programmatici, questa volta in un quadro elettorale ormai definito: il centrodestra ha ufficializzato Edmondo Cirielli come candidato alla presidenza della Regione Campania per le consultazioni del 23 e 24 novembre. Una scelta maturata dopo l’intesa fra i leader della coalizione. Sollecitato dai cronisti sull’avversario, il presidente uscente ha liquidato la domanda con una battuta tagliente: "Sono commosso". Poi, archiviata l’ironia, ha rivendicato il proprio lascito amministrativo: "Abbiamo trasformato la Campania da palude burocratica a una delle regioni più efficienti d’Italia", ha detto, riaffermando un metodo basato - nelle sue parole - su trasparenza, efficienza, sburocratizzazione e «nessuna porcheria clientelare". Le dichiarazioni sono arrivate nello stesso contesto in cui De Luca ha richiamato criticità ereditate - sanità commissariata, sanzioni Ue fino a 120 mila euro al giorno per questioni ambientali, trasporto pubblico in crisi (Circumvesuviana in testa) - e i risultati rivendicati nella messa in sicurezza dei servizi.
Il governatore ha poi fissato le priorità, soprattutto sul fronte sanitario: "La vera rivoluzione è completare la rete ospedaliera", con dieci nuovi grandi presìdi come architrave del sistema. Un richiamo che, nella sua impostazione, coincide con l’appello interno al centrosinistra: il programma deve "ripartire dal lavoro fatto" e non cedere a "ideologismi e stupidaggini". Capitolo risorse e sviluppo: con la chiusura del PNRR e la riduzione dei fondi di coesione, De Luca ha insistito sulla necessità di «investire fino all’ultimo euro per aprire cantieri e creare occupazione», trasformando la spesa in lavoro concreto e misurabile sui territori. Il quadro istituzionale, intanto, è definito: la Campania voterà domenica 23 e lunedì 24 novembre per eleggere il nuovo presidente e rinnovare il Consiglio regionale, scegliendo il successore di De Luca, giunto a fine del secondo mandato. Le date sono fissate dagli atti prefettizi e dalle amministrazioni locali; il limite dei due mandati per i presidenti di Regione è stato confermato dalla Corte costituzionale lo scorso 9 aprile, chiudendo la strada a un’ulteriore ricandidatura dell’attuale governatore.
Con la candidatura ufficiale di Cirielli nel campo del centrodestra, la campagna entra dunque nella fase calda. Sui dossier la contesa è già tracciata: sanità, infrastrutture di mobilità, gestione delle risorse europee e, soprattutto, metodo amministrativo. De Luca rivendica il suo "modello" - meno burocrazia, più esecuzione - e alza l’asticella all’interno della sua area. Cirielli, dal canto suo, si presenta come l’alternativa di coalizione. Saranno gli elettori a stabilire, il 23-24 novembre, se prevarrà la continuità o il cambio di rotta.
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