

di Massimiliano Catapano
Stefano Bandecchi ha inaugurato nel capoluogo il comitato elettorale di Domenico Ventura, consigliere comunale in corsa per il Consiglio regionale con la lista Dimensione Bandecchi. Da sindaco e presidente della Provincia di Terni, ed ex rettore dell’Università Niccolò Cusano, ha messo al centro dell’intervento un’idea precisa di Campania e una sfida politica senza sconti. "Mi candido a governare la Campania perchè questa regione deve tornare centrale nella politica nazionale. Con oltre cinque milioni e mezzo di abitanti, è un motore vivo e potentissimo del Paese. Eppure se ne parla quasi sempre solo in chiave negativa: si raccontano i problemi, si agita il tema della criminalità. Io vedo altro: vedo persone corrette, laboriose, una comunità che merita rispetto e opportunità. Se la narrazione è distorta, la responsabilità è di chi ha governato male e non ha valorizzato questo territorio".
Il giudizio sull’ultimo ciclo politico è netto: "La Campania è stata trattata come il rifugio di chi cerca un posto nel potere senza produrre risultati. Io non appartengo a quella logica. La mia proposta è concreta, misurabile: lavoro vero, sanità che funzioni, infrastrutture all’altezza, amministrazioni pulite". Non sono mancate stilettate agli avversari. "So che a Salerno è passato Roberto Fico: ha trovato meno persone di quante vedo qui oggi. Potrà anche essere simpatico, ma i problemi non si risolvono con la simpatia. E nel centrodestra non va meglio: quando Fratelli d’Italia ha messo il proprio nome sul candidato, i risultati non sono arrivati. Io non gioco con gli slogan: mi misuro con i fatti". Tono e determinazione restano quelli di un combattente: "Nella mia vita non ho mai fatto nulla per arrivare secondo. Entro in questa contesa come in un’arena: può darsi che non vinca, ma combatterò fino all’ultimo giorno. Dite ai campani che ci sono anch’io".
Infine, la rotta per i prossimi quaranta giorni: "Costruisco un’alternativa libera dai vecchi schemi di partito. La Campania deve tornare al centro dell’agenda nazionale, non in fondo alla lista. Il 23 e 24 novembre chiederò fiducia per cambiare davvero: non promesse, ma risultati. Non sono qui per perdere: sono qui per restituire a questa terra il posto che merita". Il messaggio di Bandecchi punta a ribaltare la narrazione sulla Campania e a presentarsi come sfidante “di rottura” tanto con il centrosinistra quanto con il centrodestra. La scommessa è trasformare la retorica della concretezza in un’agenda verificabile su lavoro, sanità e infrastrutture. La prova arriverà alle urne del 23-24 novembre: allora si capirà se la spinta identitaria e il tono combattivo avranno trovato il varco nel voto dei campani.
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