

Inizia dalla trasferta ligure di Albenga il cammino della Liberi e Forti Firenze nel girone F del campionato di B2 femminile. A scattare l'istantanea del passaggio tra una stagione e l'altra della compagine gigliata è Ginevra Giuntini: "La scorsa stagione è stata, nel complesso, un anno molto intenso e formativo. È stata una annata travagliata con diverse difficoltà sul percorso di vario genere, che avrebbero potuto compromettere l'alchimica della squadra; eppure nonostante ciò abbiamo sempre reagito di gruppo. A livello di risultati, avremmo potuto e dovuto fare qualcosa di più, ma ho chiuso la scorsa stagione con la consapevolezza di aver affrontato situazioni che mi hanno fatta crescere non solo come atleta e con la consapevolezza di quanto sia importante la resilienza, il lavoro di squadra nei momenti difficili. Ora voglio portare questa esperienza nel nuovo campionato, cercando di essere un punto di riferimento per le mie compagne e contribuire al raggiungimento dei nostri obiettivi".
Giovanissima ma ormai veterana della categoria ed esempio che coniugare sport e attività quotidiane si può: "Gioco in Serie B da sei anni, ho iniziato a 15 anni e naturalmente all'inizio non è stato facile trovare un equilibrio tra allenamenti, partite e scuola. Trovare il ritmo giusto è stata una sfida! Ho dovuto rinunciare a molte cose, che per un adolescente posso essere scontate o quasi necessarie, ma quando lo fai per un obiettivo chiaro e per passione, non senti mai tutto questo come un peso. La costanza e la motivazione ti aiutano a organizzarti e a far convivere le due cose".
Il concetto di unione e aggregazione è presente sin dagli albori della gavetta pallavolistica nella vita della classe 2004: "Ho iniziato a giocare a Pallavolo a 8 anni, attratta principalmente dallo spirito di squadra, dall'energia che si crea giocando insieme, dal senso di appartenenza, dall'adrenalina che si prova prima di una partita e dalla voglia di mettermi alla prova in un contesto collettivo. Nel tempo, la mia passione è cresciuta man mano che scoprivo sempre di più le mie caratteristiche, non solo tecniche e fisiche, ma anche mentali. Ricopro il ruolo di libero, una figura spesso messa in secondo piano, ma che in realtà ha un valore enorme per la squadra, di grande responsabilità e richiede grande concentrazione. Non è stata una scelta immediata, in quanto da piccoli è chiaro che si voglia far punto, ma scoprendo le mie caratteristiche sia fisiche che mentali ho capito che mettere nelle migliori condizioni le mie compagne mi appagava molto, ma anche soprattutto non far fare punto agli altri mi elettrizzava".
Tante le esperienze significative fin qui affrontate: "Ho molti ricordi belli legati al mio percorso, ma sicuramente due momenti a cui sono più legata sono la partita del mio esordio in Serie B2 e la prima volta che ho conquistato la promozione in B1. L'esordio è stata un'emozione incredibile: la tensione, l'adrenalina, la gioia di realizzare un sogno. La promozione è stata l'anno del Covid, è stato surreale vincere e festeggiare in un palazzetto silenzioso, con gli spettatori fuori dai cancelli ma allo stesso tempo è stato il coronamento di tanti sacrifici sia personali che di squadra. Se potessi tornare indietro, rifarei tutto con la stessa dedizione e l'impegno di sempre, ma non cambierei nulla, perchè, nel bene e nel male, ogni esperienza negativa o positiva che sia stata, ha creato il percorso che mi ha permesso di arrivare dove sono oggi. Ogni compagna e ogni avversaria, a modo suo, lascia qualcosa e si impara da ognuna di loro. Ma credo che nel mio percorso chi ha lasciato realmente un segno sono stati gli staff tecnici con cui ho avuto la fortuna di lavorare: professionisti di alto livello come Nadia Centoni, che hanno portato non solo competenze tecniche, ma anche valori fondamentali come la passione, la mentalità vincente e la dedizione. Lo staff è stato una guida costante e un punto di riferimento prezioso".
Il focus torna sulla più stretta attualità: "Non sono una persona che condivide facilmente i propri sogni ad alta voce, ma posso dire che il mio obiettivo principale è migliorare costantemente, giorno dopo giorno. Credo che ci sia sempre spazio per crescere, sia a livello personale che sportivo, e voglio continuare a spingermi oltre, superando i miei limiti. A livello di squadra mi auguro che si possa finalmente dimostrare quello che siamo davvero. Siamo un gruppo con tanto potenziale e qualità, che non si accontenta mai. Vogliamo raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissate, perchè ce lo meritiamo per tutto il lavoro, la dedizione e i sacrifici che facciamo ogni giorno". Serietà, professionalità, fatti non parole, sguardo capace di andare oltre e navigare nel profondo non limitandosi alla superficie: le aspettative di Ginevra Giuntini non potranno che essere ripagate per il tratto umano che la dipinge come persona oltre che atleta.
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.