

di Massimiliano Catapano
Il Presidio Ospedaliero "Gaetano Fucito" di Mercato San Severino, parte dell’AOU "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona", affida la direzione del Centro di riferimento regionale per l’endoscopia bilio-pancreatica al dottor Claudio Zulli, quarantenne che entra così nel ristretto novero dei direttori più giovani a livello nazionale. Formatosi tra Napoli e prestigiosi centri internazionali, Zulli conta circa quaranta pubblicazioni scientifiche ed è considerato tra i profili più attivi nell’endoscopia operativa avanzata. Il Centro - fondato dal dottor Attilio Maurano - è un polo riconosciuto per diagnosi e trattamenti mini-invasivi delle patologie complesse dell’apparato digerente: ogni anno si effettuano circa 1.000 procedure complesse, grazie a tecnologie di ultima generazione e a una formazione specialistica che richiama professionisti da tutta Italia.
Così Claudio Zulli: "Sono sinceramente fiero di questo incarico: è l’esito di un percorso fatto di impegno, visione e responsabilità. Ricevere una fiducia così ampia a quarant’anni è anche un impegno verso i cittadini e verso un’azienda che ha scelto un modello di sanità moderno e innovativo, sostenuto da una direzione strategica chiara e lungimirante". Sul lavoro di squadra: "La nostra forza è l’équipe multidisciplinare: medici, infermieri e tecnici che operano ogni giorno con dedizione, umanità e rigore metodologico. Portiamo avanti un progetto che si aggiorna di continuo, senza smarrire la missione originaria: garantire risposte rapide e concrete a pazienti con malattie complesse o rare".
Ciro Verdoliva, direttore generale AOU "Ruggi d’Aragona": "La medicina non significa soltanto curare: vuol dire costruire fiducia, speranza e futuro. Vogliamo che chi entra in questo Centro si senta al centro di un percorso di eccellenza e umanità. Operare in Campania e per la Campania significa restituire dignità e valore a un territorio che merita una sanità di altissimo livello". La nomina di Zulli consolida il ruolo del "Fucito" quale riferimento regionale nell’endoscopia bilio-pancreatica e rafforza la rete dell’AOU "Ruggi d’Aragona", puntando su merito, competenze e integrazione multidisciplinare: i fattori che, in questo ambito, fanno la differenza per i pazienti più fragili.
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