

di Massimiliano Catapano
Non basta una gran prova di carattere alla Cavese per uscire indenne dallo stadio "Arechi" nel derby con la Salernitana 18 anni dopo. Primo tempo di studio, senza grandi emozioni. Le due squadre si annullano a vicenda, attente a non scoprirsi e a mantenere equilibrio. Tutto si accende nella ripresa: la Cavese (foto Lorenzo Giordano) passa in vantaggio con Sorrentino, abile a capitalizzare l’assist di Awua. Poi la Salernitana ribalta la gara con un uno-due micidiale firmato Inglese e Ferrari. Macchi riporta il punteggio in parità con un gran goal, ma nel finale ancora Inglese sigla il definitivo 3-2. La Cavese esce sconfitta, ma la prestazione resta incoraggiante contro una squadra costruita per dominare il campionato.
Le pagelle della Cavese
Boffelli 7 - Fondamentale nel mantenere a galla la squadra. Nel primo tempo compie un intervento miracoloso che tiene il risultato sullo 0-0. Sempre sicuro nelle uscite e reattivo tra i pali, dà sicurezza a tutta la retroguardia. Nulla può sulle tre reti subite, arrivate da situazioni ravvicinate. Prova da portiere vero.
Evangelisti 5 - Buona prima frazione, poi nella ripresa il blackout. Si perde prima Inglese e poi Ferrari in occasione dei gol che ribaltano il punteggio. Disattenzioni pesanti in una gara così tirata. Soffre la fisicità degli attaccanti granata e sembra perdere sicurezza col passare dei minuti. Serata da dimenticare, ma da cui trarre lezione.
Cionek 6,5 - Esperienza e solidità al servizio della squadra. Per oltre un’ora regge con intelligenza e lucidità, anticipando spesso gli avversari e comandando la difesa. Quando la Salernitana alza i ritmi fatica a contenere la forza d’urto, ma resta uno dei pochi a non perdere mai la bussola. Giocatore di personalità, riferimento costante per i compagni.
Nunziata 6 - Classe 2007, lanciato a sorpresa da Prosperi in un derby infuocato. Dopo un avvio timido, cresce col passare dei minuti, mostrando coraggio e buon senso della posizione. Non si tira indietro nei contrasti, combatte con maturità e spirito da veterano. Un debutto da ricordare per il ragazzo arrivato da ex dalla Primavera granata. (dal 75′ Fella 5,5: entra con l’obiettivo di dare freschezza all’attacco, ma non trova mai il guizzo giusto. Appannato).
Diarrassouba 5 - Partita dai due volti: nel primo tempo è tra i più vivi, con una conclusione pericolosa che sfiora il vantaggio. Nella ripresa, però, commette un errore grave sulla terza rete granata, perdendo il duello difensivo. Cala vistosamente e chiude la gara in affanno. (dal 78′ Amerighi sv).
Munari 5,5 - Alterna spunti interessanti a momenti di confusione. Troppo macchinoso quando deve verticalizzare, rallenta il gioco e finisce col perdere diversi palloni sanguinosi. Deve ritrovare sicurezza e convinzione nei propri mezzi, perché il potenziale non manca.
Fornito 5,5 - L’ammonizione nei primi minuti lo condiziona per tutta la partita. Costretto a giocare col freno a mano tirato, non riesce a incidere in mezzo al campo. Soffre la pressione avversaria e perde lucidità nella gestione della palla. (dal 46′ Awua 6,5: cambia ritmo alla gara. Entra con decisione, recupera palloni, corre e imposta. L’assist per Sorrentino è una perla di tempismo e visione. Porta energia e fisicità in un centrocampo che ne aveva bisogno).
Macchi 6,5 - Ancora decisivo, ancora in goal. Il classe 2004 ha un’intelligenza tattica sorprendente: si inserisce con i tempi giusti e con freddezza realizza il momentaneo 2-2. È uno di quei ragazzi che trasmette entusiasmo e fame. Meno presente nella costruzione, ma quando arriva nell’area avversaria fa male. (dal 78′ Pelamatti sv).
Orlando 7 - Da ex non trema, anzi: gioca con determinazione e personalità, prendendosi spesso la scena. Ogni volta che tocca palla, dà l’impressione di poter creare pericoli. Innesca l’azione dell’1-0 con una giocata intelligente e serve a Macchi l’assist perfetto per il 2-2. Uno dei migliori in campo: qualità, visione e spirito da leader.
Sorrentino 6 - Il suo goal dopo un minuto della ripresa illude i tifosi biancoblù e fa sognare la grande impresa. Poco dopo ha sul piede la palla del possibile 2-0, ma Donnarumma gli chiude lo specchio. Quell’occasione pesa come un macigno. Lotta su ogni pallone, ma col passare dei minuti perde lucidità. L’anima e il simbolo della Cavese offensiva.
Ubaldi 6 - Generoso ma poco concreto. Si spende tanto in pressing e ripiegamenti difensivi, ma in fase offensiva combina poco. Spesso isolato, non riceve palloni giocabili. Gli manca cattiveria sotto porta. (dal 56′ Guida 6: entra con il piglio giusto e si costruisce un’occasione d’oro per il pareggio, ma trova un Donnarumma in giornata di grazia che evita il goal da ex di turno).
All.: Prosperi 6 - La sua Cavese ha un’identità precisa e un atteggiamento coraggioso. La squadra parte bene, tiene il campo e mostra un buon impianto di gioco, ma paga caro i momenti di disattenzione e la maggiore esperienza della Salernitana. Da apprezzare la scelta di dare fiducia al giovane Nunziata e la reazione dopo lo svantaggio. Il progetto tecnico c’è, ma serve più continuità nei 90 minuti. La Cavese torna da Salerno con una sconfitta che brucia ma che non ridimensiona. Giocare alla pari contro una formazione costruita per il vertice è già un segnale di forza. Gli episodi hanno deciso la gara, ma gli aquilotti hanno mostrato personalità, carattere e un’identità di squadra sempre più definita. Il risultato non premia, ma la prestazione sì: la Cavese esce dall’"Arechi" consapevole di poter guardare avanti con fiducia e convinzione.
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