

di Massimiliano Catapano
Tensione e paura a Castel San Giorgio. Venerdì 3 ottobre, poco dopo le 7 del mattino, un 32enne si è presentato davanti all’ingresso del cimitero comunale brandendo una katana e impedendo l’accesso ai passanti. L’intervento dei Carabinieri ha posto fine all’allarme non senza conseguenze: un militare è rimasto ferito a una mano e altri due hanno riportato contusioni. L’uomo è stato bloccato, calmato con l’aiuto del personale sanitario e condotto in caserma.
Nelle ore successive, dopo il rito direttissimo, per il trentaduenne è scattata la misura degli arresti domiciliari nella sua abitazione di Lanzara, in attesa dell’applicazione del braccialetto elettronico. Ma la mattina seguente ha lasciato l’alloggio, facendo scattare le ricerche. I Carabinieri della stazione locale, coordinati dal maresciallo Matteo Aliberti, lo hanno rintracciato nella frazione di Fimiani, nei pressi della chiesa di San Giuseppe. Fermato per evasione, è stato trasferito nella casa circondariale di Salerno-Fuorni.
La rapida escalation - dall’arma esibita in luogo pubblico all’allontanamento dai domiciliari - ha imposto un aggravamento immediato del quadro cautelare. Secondo quanto ricostruito da altre testate locali l’uomo era già stato arrestato per l’episodio al cimitero e, ventiquattr’ore dopo, è stato nuovamente bloccato dai militari nei dintorni del luogo di culto. Il caso resta ora nelle mani della magistratura, mentre in paese restano lo shock per quanto accaduto e il plauso alle forze dell’ordine per la tempestività dell’intervento.
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