

di Massimiliano Catapano
Derby in altalena all’"Arechi": Sorrentino (47’) porta avanti gli ospiti, ma Inglese (55’) e Ferrari (58’) ribaltano con doppio assist di Achik; Macchi (64’) firma il 2–2, quindi Inglese (69’) sigla il goal decisivo (foto Us Salernitana). Dopo 18 anni, il derby è granata.
Donnarumma 6,5 - Due interventi che tengono il filo della gara: il volo su Diarrassouba è da copertina, attento anche quando Sorrentino sfiora il raddoppio. Sul primo sigillo di Macchi viene sorpreso sul palo: macchia che non cancella una prova complessivamente vigile. Nel finale respinge su Guida e mette il lucchetto ai tre punti.
Coppolaro 6 - Letture pulite e un paio di diagonali preziose, in particolare quella che spegne il filtrante di Orlando. Cresce di fiducia col passare dei minuti, poi è costretto al cambio a inizio ripresa proprio nel momento migliore. Esce contrariato: sensazione che il suo pomeriggio potesse valere anche di più. (Dall’8’ st Achik 7,5 (uomo-partita) - Entra e sposta l’asse del derby. Primo pallone utile: cross calibrato sulla testa di Inglese per l’1-1. Secondo squillo: altro servizio coi giri giusti per Ferrari sul 3-2. Aggiunge malizia, prende falli, fa salire la squadra e impone un ritmo diverso alla corsia. Impatto devastante).
Golemic 5,5 - Soffre l’elasticità dei movimenti avversari e paga qualche esitazione nei corpo a corpo. Alterna buone uscite palla al piede a letture tardive dentro l’area. Non sempre guida la linea con la necessaria autorità nei frangenti caldi.
Matino 5 - La fotografia della sua gara è l’azione del vantaggio ospite: valutazione sbagliata della priorità, lascia l’uomo e rientra sullo spazio ormai inutile. Errore che pesa. Prova a rifarsi su palla inattiva, sfiorando il gol di testa, poi i crampi lo fermano. (Dal 35’ st Ubani s.v. - Minuti utili a presidiare l’area negli ultimi assalti).
Quirini 5 - Primo tempo prudente fino all’anonimato, ripresa di sofferenza: Sorrentino gli passa sopra con un sombrero, sulla seconda rete di Macchi è fuori posizione e non chiude la traccia interna. Serata complicata, da archiviare in fretta. (Dal 23’ st Frascatore 6 - Porta gamba e coraggio. Il cross del 3-2 nasce sporco ma accende l’azione che Villa rifinisce e Ferrari capitalizza. Più sostanza che misura, ma il contributo c’è).
Capomaggio 6 - Rientro con compiti di ordine: meno strappi, più schermature. Nel primo tempo resta ancorato davanti alla difesa per proteggere il centro, nella ripresa si concede qualche metro in più e accompagna la pressione. Non scintilla, però dà equilibrio.
Tascone 5,5 - Parte zavorrato da un colpo duro (giallo confermato dopo consulto) e fatica a trovare il tempo dell’uscita palla. Ha un lampo con l’inserimento profondo sul finire di tempo e un buon pallone per Ferrari, ma a tratti rallenta la manovra e sul pari momentaneo della Cavese è in ritardo di qualche passo.
Ferraris 6 - Schierato in versione mezzala-trequartista "ibrida", si prende subito la scena con la prima vera palla-gol: Boffelli però gli chiude lo specchio col piedone. Soffre una regia dalla panchina un po’ intermittente, ma resta connesso alla gara e dà continuità alle catene laterali. - Dal 23’ st Knezovic 6 Ingresso compassato ma utile: conserva il possesso nelle rotazioni finali e costringe Boffelli all’ennesimo intervento allo scadere.
Villa 7 - Marchio registrato sul fondo: quando trova il binario, il mancino diventa sentenza. L’assist per il 2-2 è chirurgico, "cassazione" come quasi sempre quando accompagna a tutta corsia. Penalizzato nella prima ora da compiti difensivi gravosi e pochi raddoppi: nonostante ciò, incide.
Ferrari 7 - Aggredisce l’area con cattiveria. Prima spreca due volte (spaccata e colpo di testa), poi trova la torsione giusta per la rete che ribalta tutto. Si fa trovare dove serve e quando serve: il movimento sul secondo palo è da attaccante vero. (Dal 35’ st Varone s.v. Dentro per mettere centimetri e chiudere le traiettorie centrali).
Inglese 8 - Partita da centravanti totale. Protegge palla, libera gli inserimenti, crea panico sui piazzati. Nella ripresa alza la voce: colpo di testa per rimettere in carreggiata i granata, zampata di rapina per indirizzare il risultato. Temperamento, timing e istinto: guida offensiva ed esempio.
All.: Raffaele 6 - L’avvio non convince: assetto che depotenzia i punti di forza (Ferraris lontano dalla porta, Villa basso senza raddoppi) e gestione delle "card" FVS rivedibile. Ma la lettura dell’intervallo è esatta: Achik dentro, 4-4-2 e partita ribaltata sugli esterni e sui cross. Vittoria pesante e primato, restano le scosse telluriche dietro da isolare con lavoro e gerarchie più chiare.
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