

di Massimiliano Catapano
Alla vigilia di Salernitana–Cavese, ottava giornata del girone C di Serie C Sky Wi-Fi, Fabio Prosperi ha messo a fuoco la rotta. Il tecnico blufoncè arriva all’"Arechi" con in tasca il primo successo stagionale, lo 0–2 a Monopoli, e con un gruppo che - parole sue - ha ritrovato ossigeno mentale senza snaturarsi: "Mi ha fatto enormemente piacere il gesto della squadra dopo la vittoria; non avevo dubbi sul loro spessore morale. Quei tre punti aiutano e permettono di lavorare ancora meglio, ma l’atteggiamento è lo stesso di prima". Per gli aquilotti sarà la seconda trasferta di fila. C’è però un’assenza pesante: Loreto non sarà della partita. "Ha rimediato uno stiramento al quadricipite e non si è mai allenato: saremo costretti a cambiare e non potremo riproporre l’undici di Monopoli", ha spiegato Prosperi. Il tecnico ha chiarito che lo stato dei rientri verrà valutato fino all’ultimo: "Ci sono state complicazioni nei recuperi dei vecchi infortunati, legate alla natura dei singoli problemi. La situazione resta in stand-by, non per fare pretattica". La settimana, intanto, è scivolata via con intelligenza gestionale: "Abbiamo dosato i carichi dopo un tour de force con tre partite in sette giorni che ha tolto energie soprattutto mentali. Le due sconfitte sono state cancellate dalla vittoria di Monopoli, ma alcune situazioni andavano comunque amministrate".
Sul piano della mentalità, Prosperi ha promosso la risposta del gruppo dopo la prova opaca di Latina: «"Quella gara non era piaciuta a nessuno. Serviva una reazione e c’è stata, non era facile. Siamo una squadra giovane, con tanti esordienti: se ci facciamo condizionare solo dal risultato della domenica tutto diventa più complicato. La nostra salvezza va costruita ogni giorno, restando impermeabili agli sbalzi d’umore". Identità e lavoro, dunque, come bussola. Capitolo tifosi: il settore ospiti resterà vuoto e il tecnico non lo nasconde. "Mi dispiace davvero. Non sono uno da grandi slogan o da passerelle sotto la curva, ma fuori dal campo si sarebbero confrontate due tifoserie importanti. Ci sarebbe piaciuto salutare i nostri prima e dopo, a prescindere dall’esito. È una partita importante per entrambe le città". Sugli avversari Prosperi è lucido e realista, senza rinunciare all’ambizione: "Affronteremo la Salernitana di pari passo, nei limiti delle nostre possibilità. Qualunque scelta faremo, non stravolgeremo ciò che stiamo portando avanti. Andiamo in casa di una squadra che due anni fa era in Serie A e che ha in organico giocatori fuori categoria: per i ragazzi questa è già una carica interiore enorme".
L’approccio non cambierà: "Faremo il possibile per metterlo in campo, onorando al massimo la maglia: città e società lo meritano, anche se l’avvio non è stato dei migliori in termini di risultati". In sintesi: derby che "si prepara da solo", Cavese con autostima rinnovata dopo Monopoli, qualche incognita di formazione per l’assenza di Loreto e i rientri da calibrare, ma una rotta chiara. All’"Arechi", senza il calore dei propri sostenitori, Prosperi chiede ai suoi la stessa sostanza vista in Puglia: testa libera, blocco corto e la fedeltà a un’idea che non si piega al risultato del singolo week-end.
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