

di Massimiliano Catapano
Momenti di paura questa mattina a Pagani, dove una violenta lite tra due cittadini della comunità indopakistana ha scosso piazza Sant’Alfonso, trasformando una discussione privata in attimi di autentico terrore. L’episodio, avvenuto davanti a passanti e residenti, ha coinvolto anche i bambini della scuola Rodari, che si sono trovati a vivere una situazione di grande tensione e apprensione. A scongiurare il peggio è stato il pronto intervento delle forze dell’ordine: Carabinieri, Vigili del Fuoco e agenti della Polizia Municipale sono giunti sul posto in pochi minuti, riportando la calma e mettendo in sicurezza l’area. I due uomini rimasti coinvolti nella colluttazione sono stati trasportati in ospedale: secondo le prime informazioni non sarebbero in pericolo di vita.
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Pagani, Lello De Prisco, che ha voluto esprimere la propria vicinanza alla cittadinanza e condannare con fermezza quanto accaduto: "Abbiamo assistito a una tragedia sfiorata che ha coinvolto non solo i residenti di un palazzo storico, ma anche i bambini della scuola Rodari. Il peggio è stato evitato grazie al pronto intervento delle forze dell’ordine, a cui va il nostro ringraziamento. Condanniamo fermamente l’atto di violenza verificatosi, così come tutti gli episodi che colpiscono la nostra città e ogni altra comunità", ha dichiarato. Il primo cittadino ha però invitato a non confondere il gesto isolato con l’intera comunità indiana presente a Pagani, sottolineando il lavoro quotidiano di integrazione portato avanti da chi vi appartiene. "Distinguiamo le persone dalle comunità. - ha precisato De Prisco - La folta comunità indiana di Pagani, guidata spiritualmente da don Joby, don Matteo e don Antonio, è composta da persone perbene e laboriose. Da anni si impegnano con serietà e costanza per favorire l’integrazione. Tutti siamo chiamati a contribuire affinchè i rapporti tra le due comunità crescano in modo ancora più forte e armonioso".
Il sindaco ha inoltre annunciato che, oltre al lavoro delle forze dell’ordine, ci sarà un dialogo diretto con i padri spirituali della comunità indiana per affrontare insieme l’accaduto e rafforzare il percorso di convivenza civile. "Gli episodi di violenza vanno condannati e gestiti in modo che non si ripetano. Continueremo a lavorare in questa direzione con determinazione e responsabilità, nella massima fiducia nelle forze dell’ordine", ha concluso. La città resta ancora scossa, ma l’intervento immediato e la collaborazione istituzionale hanno permesso di evitare conseguenze ben più gravi.
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