

di Massimiliano Catapano
Il 2 ottobre, alle ore 21, anche Salerno sarà protagonista del grande flash mob nazionale "Luci sulla Palestina - 100 ospedali per Gaza", un’iniziativa che vedrà cittadini, operatori sanitari e volontari radunarsi davanti al "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona" per rendere omaggio ai 1.677 medici, infermieri e soccorritori uccisi a Gaza. Davanti alla palazzina amministrativa del Ruggi si alzeranno torce elettriche, lampade e lumini, simboli di luce e speranza in una notte che vuole ricordare, ma anche denunciare. Durante l’iniziativa saranno letti uno per uno i nomi degli operatori sanitari caduti, restituendo voce e dignità a chi ha perso la vita cercando di salvarne altre. Il flash mob, promosso dalla rete #DigiunoGaza, si svolgerà in contemporanea in circa cento ospedali italiani. Non si tratta soltanto di un gesto simbolico: è un atto collettivo di coscienza civile, un modo per dire che la solidarietà non conosce confini.
Al "Ruggi", come negli altri nosocomi d’Italia, la partecipazione sarà libera e aperta a tutti coloro che vorranno condividere questo momento di memoria e vicinanza. Dietro l’organizzazione ci sono volontari, medici e personale che, oltre al proprio impegno quotidiano in corsia, hanno deciso di farsi carico anche di questa testimonianza pubblica. Una scelta che conferma come l’ospedale non sia solo un luogo di cura, ma anche uno spazio di comunità, capace di accendere un faro su tragedie che riguardano l’umanità intera. Per una sera, dunque, il "Ruggi d’Aragona" diventerà un punto di riferimento non solo per la sanità, ma anche per la solidarietà e la memoria. Una luce che, partendo da Salerno, si unirà idealmente a quella di tanti altri ospedali italiani, per ricordare che dietro ogni numero ci sono volti, storie e vite spezzate.
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