

Quest'estate Castellabate ha vissuto momenti significativi fatti di sport e inclusione grazie a due eventi che hanno coinvolto la comunità con profondo valore sociale: il progetto "Sport Nautico per bambini con autismo" e il secondo Memorial "Riccardo Santangelo". Due iniziative diverse, ma accomunate da la volontà di usare lo sport come strumento di unione, crescita e memoria.
Il progetto "Sport Nautico per bambini con autismo" è partito il 10 giugno 2025 ha coinvolto 10 bambini fra i 12 e i 14 anni, già impegnati in attività tra la spiaggia della frazione Lago e il mare. Attraverso vela, Kayak, SUP, canoa, giochi di spiaggia e attività acquatiche a ritmo di musica, i piccoli hanno vissuto un'esperienza educativa e ricreativa. L'iniziativa, svoltasi grazie ai volontari del Circolo Nautico Punta Tresino e il supporto del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo, ha avuto come obiettivo il potenziamento delle capacità motorie, sensoriali, comunicative ed emotive dei bambini, tutto in un clima di inclusione. "Crediamo fortemente nel potere dello sport come strumento di inclusione e benessere - dichiara Giovanni Pisciotta del Circolo nautico Punta Tresino - questo progetto è nato dal desiderio di offrire ai bambini con autismo uno spazio in cui possono esprimersi liberamente, divertirsi, imparare e sentirsi parte di un gruppo".
Pochi giorni dopo, il 28 giugno, lo stadio comunale "Carrano" di Santa Maria di Castellabate ha ospitato la seconda edizione del Memorial "Riccardo Santangelo", un evento che ha unito sport e famiglia e ricordo di una figura molto amata dalla comunità. Fin dagli anni 70, Riccardo Santangelo fu promotore delle celebri Olimpiadi di Santa Maria, le quali hanno segnato intere generazioni, tra in gare di nuoto, corsa, salto e altre attività. Il Memorial ha ripreso con lo spirito, mettendo in campo padre e figli in un triangolare tra le squadre delle frazioni Lago, Trezeni e Tresino. Oltre i Santangelo, si ricordano Gigi Roberto e Marcello, le cugine Daniela e Roberta, i fratelli Razza Pasquale Gaetano Elvira ed Antonio, Luciano Bove con il cugino Antonello e l’amico milanese Popi, i fratelli Tomeo, i fratelli Foglia Anna ed Antonio, i Fratelli Iesu Pasqualino e Mariapia, Mario Fusco, Massimo Apuzzo, i fratelli Spagnuolo Vittorio e Michele, la famiglia Maione, la famiglia Minieri ed altri. "Eravamo tanti bambini pieni di vita. Mio padre vuole canalizzare quella gioia attraverso lo sport, regalando a tutti noi momenti indimenticabili che ancora oggi ricordiamo con affetto e nostalgia" racconta il figlio di Santangelo, promotore del Memorial. L'evento si è svolto con il patrocinio del Comune e il sostegno del dottor Francesco Tavassi, presidente della polisportiva Santa Maria Cilento.
Con questi eventi Castellabate ha dimostrato che lo sport può essere molto più di una competizione. È uno spazio condiviso in cui le differenze si annullano e in cui il passato viene onorato, cosicché il futuro venga costruito sulla base di valori solidi, come rispetto, solidarietà e amore per il territorio. Dunque, un'estate di emozioni che hanno lasciato il segno!
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