

Una serata intensa e piena di emozioni quella vissuta giovedì sera, 25 settembre, al Circolo Canottieri Irno, dove è andata in scena la celebrazione dei 20 anni di Salernitana Sporting, in concomitanza con il sedicesimo Salerno Sport Day. Un appuntamento che ha riportato al centro della scena tre figure simbolo del calcio salernitano: Aniello Aliberti, Luca Fusco e Roberto Chiancone, presenti anche in relazione al Premio Gianni Novella, istituito alla memoria di una personalità storica dello sport cittadino. Protagonista assoluto, come sempre quando si parla di storia granata, è stato Aniello Aliberti. Imprenditore vesuviano, alla guida della Salernitana dal 1994 fino al 2005, è ricordato da tutti come il presidente della storica promozione in Serie A del 1997-1998, arrivata dopo cinquant’anni di attesa.
Uomo di spicco anche a livello nazionale, avendo ricoperto il ruolo di vicepresidente della Lega Calcio, ha voluto sottolineare le sue origini salernitane, nel quartiere Torrione, rivendicando un legame che non si è mai spezzato. Nel suo intervento ha lanciato una riflessione profonda: "Un tempo il settore giovanile era un serbatoio di talenti per la prima squadra, oggi è solo un costo. In Serie A appena il 30, al massimo il 37% dei calciatori è italiano, e questo è un dato che deve far riflettere". Con il sorriso, ha poi ricordato anche qualche episodio più leggero, come l’espulsione rimediata da Luca Fusco all’Olimpico nella partita d’esordio in Serie A contro la Roma, persa 3-1.
Proprio Luca Fusco ha vissuto uno dei momenti più emozionanti della serata. Salernitano doc del quartiere Mariconda, con 235 presenze e due goal in maglia granata tra il 1997 e il 2003 e poi dal 2007 al 2010, Fusco è stato non solo un capitano, ma soprattutto un tifoso in campo. Ha raccontato aneddoti indimenticabili, come il premio promozione ricevuto nel 1998 o il buffetto di Paolo Maldini in una sfida contro il Milan. Ma ha anche voluto lanciare un messaggio: "Oggi manca la passione dei presidenti di una volta, quelli come Aliberti, Anconetani, Moratti o Berlusconi. Io, comunque, Salerno non la cambierei mai con nessun’altra città". Uno sguardo al futuro, infine, con l’auspicio che si investa finalmente in strutture adeguate per permettere ai giovani di crescere e diventare il domani della Salernitana.
Spazio anche ai ricordi di Roberto Chiancone, che ha rievocato momenti particolari della sua carriera: a quindici anni sfiorò il passaggio alla Juventus, ma l’affare sfumò per motivi economici. Poi l’esordio giovanissimo in Serie D con la Nocerina, che costò alla società un’incriminazione per sfruttamento minorile, quando ancora non esistevano regole sugli under. Aliberti lo ha descritto con parole semplici ma pesanti: "Una persona buona, pura e onesta nei giudizi, forse troppo per il calcio malato di oggi»" La sua presenza è stata legata anche al Premio Gianni Novella, che continua a mantenere viva la memoria di un uomo che ha lasciato un segno nello sport salernitano. Quella di giovedì non è stata solo una cerimonia celebrativa, ma un vero e proprio tuffo nella storia della Salernitana, tra ricordi che hanno fatto sorridere, riflessioni che hanno fatto pensare e messaggi che guardano al futuro. Figure come Aliberti, Fusco e Chiancone rappresentano un patrimonio raro, fatto di passione, valori e appartenenza: qualità che il calcio moderno sembra avere smarrito, ma che a Salerno restano incise nella memoria collettiva.
LE PREMIAZIONI
In occasione della ricorrenza dei 20 anni di attività del progetto Salernitana Sporting , dirigenti, atleti, imprenditori e professionisti del settore si sono ritrovati dalle alle ore 18 nella suggestiva location del Circolo Canottieri Irno di Salerno, per ricordare e festeggiare gli sport migliori. Tema della serata "salernitanità" e "costruttori di Salerno". Il progetto targato Salernitana Sporting, che ha visto la luce il 26 aprile 2005, come evidenziano Carlo Sanges e Gianmaria Siani, dirigenti di Salernitana Sporting, risulta essere stato uno dei primi realizzati in Italia (ultimo in ordine di tempo Consorzio Roma Sport Network) per proporre alle societa’ sportive del territorio, la pianificazione, la crescita e lo sviluppo di attivita’ aziendali innovative rivolte allo "sport industry". I soci fondatori capeggiati da Antonio Sanges si sono riuniti e a turno insieme ai rappresentati delle istituzioni (Angelo Caramanno e Rino Avella in primis) si sono alternati nelle premiazioni:
"Sport&Passione" (Premio Alfonso Siano) Donatella Ferrigno, Remo Luzi, Paola Berardino, Roller Salerno, Tennis Tavolo Salerno, Gerardo Del Guacchio, Mariano Rampolla, Unione Veterani Sport Salerno, Club Pasquale Melito Altavilla Silentina
"Sport&Victory" (Premio Agostino Arienzo) Pietro Maria Iannicelli, ACI Salerno, Bracigliano Calcio, Hippo Basket
"Sport&Azienda" (Premio Biagio Merola) Andrea Carpino, Guglielmo Borsellino, Angelo Grimaldi, Domenico Di Carlo , Domenico De Rosa, Nancy Strollo
"Sport & Professione": Ciro Bisogno, Diego Cacciatore, Giuseppe Labonia, Raffaele Guariniello, Cristian De Feo, Francesco Ascolese, Giuseppe Di Giuda
"Sport & Medicina" Giuseppe Palumbo
"Sport&Marketing" Simone Mulazzani, Bitdrome-Circolo Nautico Salerno
"Sport&Sociale": Salernitana For Special
"Sport&Running": Francesco Di Stasi.
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