

di Massimiliano Catapano
Il caso che nelle scorse settimane aveva acceso i riflettori nazionali sull’Università di Salerno si è chiuso con una decisione destinata a suscitare dibattito. Il Senato accademico dell’ateneo di Fisciano ha deliberato, a larga maggioranza, l’archiviazione dei provvedimenti disciplinari nei confronti dello studente che lo scorso maggio aveva rivolto insulti al professor Gennaro Avallone, ordinario di Sociologia dell’ambiente e del territorio. Secondo diverse fonti giornalistiche, si tratterebbe di Luigi Iovino, ex deputato del Movimento 5 Stelle oggi iscritto all’Università. L’episodio era avvenuto nei corridoi dell’ateneo: il docente aveva chiesto a un gruppo di studenti di fare silenzio per permettere il regolare svolgimento delle lezioni. La reazione di uno di loro fu scomposta e offensiva. Il tutto venne ripreso in un video che, diffuso rapidamente sui social, provocò indignazione a livello nazionale e riaprì il dibattito sul rispetto dovuto ai docenti e sul clima all’interno delle università.
Nella motivazione ufficiale, il Senato accademico ha sottolineato come la grande eco mediatica dell’episodio fosse legata più alla notorietà del docente che alla gravità oggettiva delle parole pronunciate dallo studente. Decisivo, inoltre, è stato il gesto di scuse successivamente presentato, valutato come un’assunzione di responsabilità parziale ma sufficiente a chiudere la vicenda con l’archiviazione. La decisione, però, non ha raccolto consensi unanimi. La pagina Spotted Unisa, molto seguita tra gli studenti, ha manifestato solidarietà al professor Avallone e rammarico per l’orientamento dell’ateneo: "Riteniamo che simili comportamenti debbano sempre avere conseguenze proporzionate alla gravità dei fatti. Ci auguriamo che, insieme al provvedimento, venga archiviato anche l’episodio e che situazioni del genere non si ripetano in futuro". La vicenda resta emblematica di un clima che riguarda l’intero mondo accademico: da un lato la necessità di non amplificare oltre misura un singolo episodio, dall’altro l’esigenza di ribadire l’importanza del rispetto reciproco come fondamento della convivenza universitaria. La decisione del Senato accademico chiude formalmente il caso, ma lascia aperto un dibattito più ampio sul rapporto tra studenti e docenti e sul ruolo delle istituzioni nel sanzionare atteggiamenti considerati irrispettosi.
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.