

di Massimiliano Catapano
Al "Simonetta Lamberti" va in scena un’altra notte amara per la Cavese. Gli aquilotti si arrendono 0-2 al Latina, che punisce le ingenuità difensive con i goal di Ercolano al 64’ e Fasan al 92’. Una partita che avrebbe dovuto segnare la riscossa si trasforma invece nella peggior prestazione stagionale: la squadra non ha carattere, non ha idee e crolla sotto il peso dei propri limiti. La classifica parla chiaro: sei giornate, due soli punti, ultimo posto in solitaria. Lo stadio ha visto una Cavese (foto Lorenzo Giordano) fragile in ogni reparto, incapace di reagire anche nei momenti in cui sembrava poter rialzare la testa. Le pagelle sono lo specchio di un disastro collettivo.
Le pagelle della Cavese
Boffelli 5,5 - Nel primo tempo evita guai peggiori opponendosi a Ciko con un intervento tutt’altro che banale, ma col passare dei minuti viene lasciato solo dalla difesa. Sui due goal non ha colpe dirette: prima prova a respingere, poi può soltanto raccogliere il pallone dalla rete. Trasmette comunque un minimo di sicurezza, ma non basta per risollevare la barca che affonda.
Evangelisti 4 - È ancora l’ombra di sé stesso dopo l’errore costato caro contro l’Altamura. Non trova mai le giuste misure, appare insicuro nei movimenti e insolitamente timido negli interventi. Ogni duello lo vede soccombere, e la sua corsia diventa un’autostrada per gli avversari. Prestazione desolante.
Piana 4 - Il capitano avrebbe dovuto trascinare i compagni, invece naufraga tra falli ingenui e duelli persi. Ekuban lo mette in difficoltà per tutti i minuti che resta in campo. L’ammonizione è la naturale conseguenza di una gara passata a rincorrere. (dal 63’ Cionek 5,5: mette grinta e mestiere, cerca di arginare gli avversari con l’esperienza, ma il suo intervento disperato sul gol di Ercolano non basta. Almeno prova a tenere alta la voce in difesa).
Loreto 4 - Serata da incubo. Si fa sorprendere alle spalle da Ciko già nella prima frazione, salvato solo da Boffelli. Poi commette errori in impostazione che rischiano di costare caro. Sul raddoppio di Fasan viene messo a sedere con troppa facilità. Spaesato, mai davvero dentro la partita.
Amerighi 5 - Prova qualche accelerazione e cerca di dare spinta, ma i suoi affondi si spengono sempre prima di creare pericoli. Nel complesso resta anche lui imprigionato nella mediocrità generale. (dal 75’ Diarrassouba sv).
Munari 4 - Corre, lotta, prova a dare intensità. Ma l’errore al 40’, quando divora il goal dell’1-0 a tu per tu col portiere, pesa come un macigno. Da lì in poi sparisce, condizionato dall’episodio e incapace di rialzarsi. La sua energia si trasforma in confusione. (dall’84’ Sorrentino sv).
Fornito 4,5 - Ci mette cuore, ma la condizione fisica non lo assiste. Prova a cucire il gioco, ma i palloni persi sono più di quelli ben giocati. La volontà non basta a mascherare una prova anonima. (dal 63’ Awua 4: tanto atteso, ma il debutto è da dimenticare. Sbaglia quasi tutti i passaggi, appare lento e fuori ritmo. Una serata che non lo aiuta a integrarsi).
Pelamatti 4 - Sulla corsia spinge poco e male, ma il vero disastro è dietro: l’errore di marcatura su Ercolano che porta al vantaggio è elementare, da manuale di ciò che un difensore non dovrebbe fare. Da quel momento perde sicurezza e affonda.
Orlando 5,5 - L’unico a provarci con costanza. Chiede palla, tenta di inventare qualcosa, dribbla, cerca di trascinare. Ma resta isolato, senza compagni capaci di seguirlo. Predica nel deserto, ma almeno ci mette orgoglio.
Fella 5 - Non al meglio fisicamente, prova comunque a dare un contributo. Qualche spunto, qualche movimento intelligente, ma manca lucidità e continuità. La condizione precaria ne limita ogni tentativo. (dal 63’ Ubaldi sv: ha una chance importante ma viene murato dal portiere. Poi non incide).
Guida 4,5 - Chiamato a fare il riferimento offensivo, non riesce mai a tenere palla spalle alla porta. Scompare dai radar, non si rende mai pericoloso e non dà peso all’attacco. Una partita incolore che riflette il blackout generale.
Allenatore Di Giacomo (vice Prosperi) 4 - La Cavese doveva reagire, invece affonda senza mai mostrare carattere. Squadra piatta, senza idee e priva di personalità. Sei giornate e due punti: un bilancio impietoso che racconta una crisi totale. Toccare il fondo è doloroso, ma adesso serve un cambio di rotta radicale per non sprofondare del tutto.
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