

di Massimiliano Catapano
Il presidente uscente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, è tornato ad affrontare il delicato caso dei concorsi per operatori socio-sanitari (OSS) sospesi nei giorni scorsi dall’Asl di Salerno. Lo ha fatto a Serino, durante l’iniziativa pubblica "Acqua, Impresa, Futuro", spiegando i motivi che hanno portato allo stop e annunciando le nuove regole per garantire correttezza e trasparenza.
Le anomalie e la decisione di sospendere
"Abbiamo riscontrato una situazione anomala. - ha dichiarato De Luca - Ormai circolava la voce, sempre più insistente, che i posti da OSS venissero venduti. È una cosa inaccettabile. Abbiamo verificato che la società incaricata di predisporre i quiz li aveva preparati una settimana prima delle prove. In queste condizioni il rischio di porcherie clientelari e compravendite di posti era altissimo. Per questo abbiamo deciso di sospendere tutto". Il governatore ha poi precisato che lo stop non significa cancellazione definitiva: "Il concorso andrà avanti. Ci sono 20.000 candidati, bisogna completare gli orali e chiudere la procedura. Ma lo faremo con regole nuove e più severe".
Le nuove regole: quiz sotto sigillo e buste ai Carabinieri
De Luca ha indicato chiaramente la strada da seguire: "Abbiamo dato disposizione alle Asl di Salerno e Napoli 1 di predisporre i quiz il giorno prima delle prove, consegnarli ai Carabinieri o alla Guardia di Finanza e aprire le buste solo la mattina dell’esame. In questo modo si evitano fughe di notizie e non si fanno porcherie clientelari".
L'ironia sul caso Alaia e il richiamo alla magistratura
Tra i nomi finiti nell’inchiesta della Procura figura anche quello di Enzo Alaia, presidente della Commissione Sanità regionale. Sul punto, De Luca non ha rinunciato a una battuta: "Ad Alaia non l’ho sentito. Ho detto solo: che Dio lo abbia in gloria, e che goda di buona salute". Tono ironico, ma messaggio chiaro: "La magistratura deve fare il proprio lavoro fino in fondo, senza guardare in faccia a nessuno. E voi giornalisti dovreste ricordare che la Costituzione stabilisce la presunzione di innocenza: fino a sentenza definitiva, ogni indagato è una persona perbene. Il massacro mediatico per un semplice avviso di garanzia è il segno di un Paese incivile e barbaro".
"Campania trasparente", il modello rivendicato
De Luca ha colto l’occasione per ribadire il percorso di trasparenza avviato negli ultimi anni: "Dieci anni fa abbiamo firmato un protocollo di vigilanza collaborativa con l’Autorità Anticorruzione, sottoponendo a verifica tutti i capitolati di gara. Siamo l’unica Regione che ha un portale "Campania Trasparente - Campania Casa di Vetro", dove vengono pubblicati persino atti di dirigenti che io stesso non conosco. Tutti i documenti amministrativi sono online. Altro che codici etici da scrivere: qui c’è solo da imparare".
Un caso destinato a far discutere
Il caso dei concorsi sospesi all’Asl di Salerno, con sei persone finite sotto indagine e il nome di Alaia tra i coinvolti, resta ora nelle mani della magistratura. Intanto, De Luca prova a rilanciare con regole più stringenti e con l’orgoglio di un modello che - nelle sue parole - fa della Campania un esempio di trasparenza.
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