

di Massimiliano Catapano
La memoria non è soltanto ricordo, ma impegno civile. Martedì 30 settembre 2025, alle ore 17.00, il Salone di Rappresentanza del Comune di Cava de' Tirreni ospiterà un momento di profonda riflessione storica e collettiva dedicato a tre Carabinieri cavesi inviati a Creta durante la Seconda guerra mondiale e mai più tornati alle loro famiglie. Generoso D’Amico, appena 22 anni, Giuseppe Masullo, anche lui 22 anni, e Gennaro Pascale, 39 anni, furono chiamati al servizio dopo l’armistizio del 1943. Partirono per il fronte senza poter mai fare ritorno. Tre nomi, tre volti, tre storie di sacrificio che il tempo non può e non deve cancellare. L’iniziativa nasce grazie alla ricerca del Maestro del Lavoro Giuseppe Nappo, autore del volume "Gennaro Pascale e i Carabinieri 120ª Sezione Caduti a Creta nel 1943-44". Il lavoro di Nappo non è soltanto un omaggio alla memoria, ma un invito a conoscere, approfondire e tramandare episodi che parlano di coraggio e sofferenza, di vite spezzate dalla brutalità della guerra.
Alla cerimonia interverranno, accanto all’autore, numerose voci autorevoli: il sindaco di Cava de' Tirreni Vincenzo Servalli e Michele Albanese, presidente del CdA della Banca Monte Pruno e Maestro del Lavoro, che porteranno i saluti istituzionali. Seguiranno gli interventi di Daniele Fasano, presidente del Sacrario Militare di Cava de' Tirreni, della professoressa Lucia Avigliano, cultrice di storia metelliana, e di Nando Giordano del gruppo Cava Storie. Le conclusioni saranno affidate a Lorena Iuliano, assessore all’Istruzione del Comune, mentre a moderare l’incontro sarà Luigi Avella, consigliere regionale dei Maestri del Lavoro. Il Consolato Provinciale dei Maestri del Lavoro di Salerno, con il console Giovanni Terranova e il segretario Costantino Piccolella, ha fortemente sostenuto l’iniziativa, con il contributo della Banca Monte Pruno.
"Conoscere e ricordare - sottolineano gli organizzatori - significa anche ripudiare ogni forma di guerra. È un dovere verso i nostri giovani e verso le generazioni future". Quello del 30 settembre non sarà soltanto un tributo a tre Carabinieri cavesi, ma un momento di identità collettiva: un richiamo a non dimenticare, a custodire la memoria come fondamento di pace. Perché la storia di Generoso D’Amico, Giuseppe Masullo e Gennaro Pascale appartiene a Cava, ma anche a tutta l’Italia.
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