

di Massimiliano Catapano
Sei persone sono indagate nell’inchiesta sui concorsi dell’Asl di Salerno. L’indagine, coordinata dalla Procura di Avellino, ipotizza presunte irregolarità nello svolgimento delle prove e possibili favoritismi concessi ad alcuni candidati. Nelle ultime ore i Carabinieri hanno effettuato perquisizioni in abitazioni e uffici, sequestrando documenti e materiale informatico. Tra gli indagati figura anche Enzo Alaia, consigliere regionale di Italia Viva e presidente della Commissione Sanità della Regione Campania.
Le parole di Alaia: "Estraneo ai fatti, fiducia nei giudici"
A rendere nota la sua posizione è stato lo stesso Alaia, che attraverso un lungo messaggio diffuso sui social ha scelto di rivolgersi direttamente ai cittadini. "Cari amici, con la chiarezza che da sempre contraddistingue il mio rapporto con voi - ha scritto - voglio essere io a comunicarvi di aver appreso questa mattina di essere interessato da un’inchiesta della magistratura per presunte irregolarità in vicende amministrative. Vi dico subito che sono del tutto estraneo ai fatti indicati nel provvedimento a me notificato". Il consigliere ha spiegato di voler affrontare la vicenda con piena disponibilità nei confronti degli inquirenti: "Con spirito ampiamente collaborativo nutro l’auspicio che presto emerga la mia totale estraneità. Ho piena fiducia nell’operato della magistratura e sono sereno nel ribadire che in tutta la mia attività ho sempre agito nel rispetto della legalità e dell’etica".
La difesa e l'impegno a chiarire
Alaia ha inoltre reso noto di aver incaricato l’avvocato Benedetto De Maio della propria difesa, sottolineando l’intenzione di tutelare la sua onorabilità in ogni sede. "Non appena avrò accesso agli atti dell’indagine - ha annunciato - chiederò immediatamente di essere ascoltato dai magistrati per chiarire personalmente ogni aspetto". Concludendo il suo intervento, ha ribadito un concetto che considera essenziale: la consapevolezza di aver sempre rispettato regole, valori e principi. "È con questa certezza - ha scritto - che guardo al futuro con la stessa serenità di sempre".
Un caso che scuote la politica
L’inchiesta, ancora alle prime battute, si concentra su possibili anomalie nei concorsi banditi dall’Asl di Salerno. Le accuse, che restano tutte da verificare, riguardano presunti favoritismi e interferenze nella regolarità delle prove concorsuali. Al momento sono sei le persone iscritte nel registro degli indagati. La vicenda assume inevitabilmente un rilievo politico, vista la carica ricoperta da Alaia in Consiglio regionale e la sua posizione di presidente della Commissione Sanità. Le prossime settimane saranno decisive: dall’analisi del materiale sequestrato agli eventuali interrogatori, fino alle valutazioni della Procura.
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