

Si è conclusa alle 22 circa, la solenne processione iniziata alle 18, in onore del Santo Patrono di Salerno, l'Apostolo Matteo. Insieme al simulacro di San Matteo (foto Francesco Pecoraro/Tanopress), hanno sfilato quelli di San Giuseppe, San Gregorio VII, San Gaio, Sant’Ante e San Fortunato. Grande partecipazione dei salernitani, con via Mercanti e il piazzale antistante il Duomo gremiti di fedeli pronti ad affidare intenzioni e preghiere. Una partecipazione che acquisisce ancora più valore se si considerano le alte temperature registrate a Salerno in queste ore. Alla processione hanno preso parte il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, rappresentanti della giunta e del consiglio comunale, il prefetto Esposito e il questore Conticchio. Per la Provincia, presente il delegato alla Cultura, Francesco Morra. "Oggi - ha detto il primo cittadino, Napoli - festeggiamo il nostro Santo Patrono. Come ogni anno i nostri concittadini si radunano numerosi per vivere insieme questo momento che racchiude fede, tradizione, fratellanza e appartenenza alla città. Salerno è San Matteo e San Matteo e Salerno. Mi auguro che da Salerno si possa propagare un messaggio di pace. Nel mondo assistiamo a troppe atroci barbarie, a cominciare da Gaza dove si sta verificando un vero e proprio genocidio. Che arrivi da qui un segnale di pace e speranza. Buon San Matteo a tutti".
Il corteo ha percorso via Duomo, via Mercanti, Corso Vittorio Emanuele, via Velia, via San Benedetto, via Giovanni Cuomo, via dei Principati, via Cilento, Corso Garibaldi e via Roma, fino al Teatro Verdi. Da lì la processione si é recata in via Portacatena, Largo Campo e via Da Procida, tornando su via Mercanti fino all’incrocio con via Duomo per risalire verso la Cattedrale. Soste presso la Caserma della Guardia di Finanza, in piazza Dante per la benedizione sul mare e davanti a Palazzo di Città. Fra via Velia e via Cuomo i portatori di Sant'Ante hanno concesso una giravolta fuori programma alla statua. Nel centro storico, invece, alcuni tifosi della Salernitana hanno atteso il passaggio di San Matteo con fumogeni e bandiere. Durante la processione, inoltre, Don Roberto Faccenda ha scherzato con una battuta che molti hanno preso come una profezia calcistica: "Siamo usciti dal Duomo ed abbiamo segnato. Speriamo che ora che usciamo da via Mercanti, vinciamo". Parole che, alla fine, si sono rivelate veritiere, perchè proprio così è andata. Sorpresa per grandi e piccini a Largo Campo, poco prima delle 21.30, dove San Matteo e gli altri Santi sono stati accolti da una pioggia di innumerevoli coriandoli e di palloncini con i colori della Città che, per un disguido tecnico, non si sono tuttavia immediatamente "separati" dal cordone coreografico che li teneva uniti.
FONTE: SalernoToday
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