

di Massimiliano Catapano
La Cavese incassa un nuovo stop sul campo del Casarano, il terzo nelle prime cinque giornate, e il momento resta delicatissimo. Al termine del match, Fabio Prosperi (foto Cavese 1919) ha provato a fare chiarezza sullo stato della sua squadra, ammettendo i limiti emersi ma chiedendo compattezza. "Il pensiero è che non solo siamo stati in partita, ma siamo stati pericolosi sia nel primo tempo che nel secondo, dove abbiamo avuto occasioni clamorose per pareggiare - ha dichiarato Prosperi - in questo momento, però, per fare gol dobbiamo fare troppo e alla prima difficoltà veniamo puniti. Sul 2-0 ci siamo disuniti e dobbiamo evitarlo, anche se la frustrazione è stata tanta, anche perchè avevamo molte assenze. Fare la partita e mettere in difficoltà il Casarano non è da poco, ma torniamo a casa con un passivo pesante".
Il tecnico ha difeso con decisione Barone, classe 2006, protagonista di un errore decisivo in avvio: "Barone in allenamento stava facendo bene, e andrò controcorrente, ma oggi era la sua primissima partita vera. Al netto dell’errore, onestamente clamoroso, secondo me ha fatto una buona prestazione. Ha mostrato personalità e non si è scomposto. Non mi sento di dare la croce addosso a un ragazzo che ha fatto vedere qualità". Prosperi ha poi richiamato l’attenzione sugli aspetti mentali e sull’organizzazione tattica: "Devo essere lucido e coerente nel lavoro che stiamo portando avanti. Mi aspetto un po’ di attenzione in più, credo che sia compito mio, e un pizzico di determinazione in più negli episodi. Sarebbe già importante mantenere la compattezza, anche dopo una partita del genere, perchè per gran parte della gara siamo stati in partita. In questo momento non abbiamo la disponibilità di un mediano per giocare 3-5-2 e non è semplice adattare troppi giocatori fuori ruolo. Oggi era praticamente impossibile con Fornito e Awua assenti, e dare responsabilità a un 2006 come Barone e a Suplja mi sembrava troppo".
Non è mancata anche una nota polemica verso la direzione arbitrale, soprattutto sul secondo goal del Casarano: "Il primo non l’ho rivisto, ma sul secondo mi è sembrato evidente il tocco di mano. Mi è stato detto che dalle immagini non era chiaro, ma dalle mie impressioni lo era eccome. Devo imparare ad accettare che mi venga detto, però per me l’impatto di Zanaboni era netto". Il tecnico ha provato a difendere i suoi, ma la classifica resta pesante e la fiducia della società inevitabilmente vacilla. Con tre sconfitte nelle prime cinque giornate, la Cavese non ha ancora trovato la vittoria e il match di mercoledì al "Simonetta Lamberti" contro il Latina potrebbe già rappresentare un crocevia non solo per la stagione degli aquilotti, ma anche per il futuro dello stesso Prosperi.
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.